Tipo Corso:
Laurea Magistrale Ciclo Unico 6 anni
Durata (anni):
6
Sede:
ROMA
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria ha l'obiettivo di fornire le basi culturali, scientifiche, tecniche e metodologiche proprie della odontoiatria moderna nei suoi aspetti preventivi, diagnostico-terapeutici e riabilitativi. Il percorso formativo si snoda, nei sei anni di corso, lungo lo studio:
- delle scienze di base, necessarie per l'acquisizione delle conoscenze relative alla composizione, alla struttura e al funzionamento dell'organismo umano, con particolare riferimento all'apparato stomatognatico a partire dal livello genetico-molecolare fino a quello dell'integrazione organo-sistemica;
- dei meccanismi alle base delle malattie e dei loro correlati morfo-funzionali;
- delle metodologie di approccio al paziente malato sia in maniera diretta che attraverso l'uso delle tecniche e degli strumenti più adeguati e moderni.
Acquisite le suddette conoscenze e competenze, il percorso formativo prevede l'acquisizione delle conoscenze relative all'approccio terapeutico e riabilitativo mediante l'uso dei farmaci, delle tecniche chirurgiche, riabilitative e conservative e dei protocolli terapeutici più attuali nonché delle conoscenze e competenze mediche che consentono l'esecuzione secondo standard di sicurezza e affidabilità delle procedure di chirurgia estetica che possono essere svolte anche dall'odontoiatra, come definite dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Consigli dei Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Particolare rilevanza è assegnata alla formazione di un/una professionista che si approcci al paziente con visione olistica, valutandone e tenendo in considerazione gli aspetti fisici e psichici nonché il contesto sociale e culturale di provenienza: in tale prospettiva, il percorso formativo fornisce le basi scientifiche e cliniche per il trattamento odontostomatologico anche dei pazienti affetti da patologie oncologiche, dei pazienti fragili affetti da sindromi e da malattie rare e dei pazienti con handicap e bisogni speciali.
Nel percorso formativo sono altresì acquisite le conoscenze e le competenze nei campi dell'odontoiatria generale e speciale e dei nuovi modelli pubblici assistenziali (odontoiatria di famiglia, odontoiatria del territorio) dal punto di vista epidemiologico e preventivo.
Particolare enfasi è posta sull'acquisizione degli aspetti legali ed etici necessari per lo svolgimento dell'attività professionale dell'odontoiatra e per la gestione dello studio professionale; gli aspetti etici sono approfonditi anche con riferimento all'esecuzione e alla valutazione delle sperimentazioni cliniche.
Il percorso formativo è inoltre finalizzato all'acquisizione della metodologia scientifica, consentendo agli studenti e alle studentesse di approcciarsi in maniera attiva alla ricerca di base e ponendo particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo di una mentalità scientifica e investigativa critica e fornendo le basi necessarie a uno studio progressivamente autodiretto e
autonomo mirato all'aggiornamento continuo. In tale prospettiva, particolare rilevanza assume l'insegnamento della lingua inglese, la cui conoscenza è necessaria per la consultazione di riviste scientifiche specialistiche e degli studi internazionali.
Le conoscenze e le competenze diagnostiche e clinico-terapeutiche acquisite nel percorso formativo sono consolidate nelle attività di tirocinio formativo (previste a partire dal terzo anno di corso) e verificate nel tirocinio pratico-valutativo (TPV), previsto negli ultimi due anni di corso, che comporta per gli studenti e le studentesse l'esecuzione di attività pratiche con crescenti gradi di autonomia svolte come primo operatore presso la struttura universitaria e/o le strutture del Servizio Sanitario Nazionale convenzionate con l'Ateneo.
Tutte le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso formativo attraverso tutte le attività formative previste dal regolamento didattico del corso di studi (attività didattiche e attività professionalizzanti) sono conformi alle conoscenze e alle competenze previste dalla normativa europea in materia di formazione di dentista di base (Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, come modificata dalla Direttiva 2013/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013), anche ai fini del riconoscimento del titolo nello spazio Europeo.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, tutti gli insegnamenti e le attività formative erogati nel percorso formativo sono riconducibili alle seguenti aree disciplinari: - area delle scienze di base
- area delle scienze mediche
- area delle scienze odontostomatologiche di base
- area delle scienze odontostomatologiche specialistiche - area della metodologia scientifica - area giuridico-manageriale.
A ciascuna attività formativa sono assegnati specifici CFU dal Regolamento Didattico del CdS.
Oltre alle attività formative previste nel core curriculum, lo studente deve conseguire almeno 8 CFU attraverso insegnamenti a scelta autonoma (ex art. 10, comma 5, lettera a) D.M. n. 270/2004).
In conformità con la normativa vigente, a ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno dello studente, comprensivo di didattica e di studio individuale. Per le attività di tirocinio formativo a ciascun CFU corrispondono 25 ore di attività professionalizzanti (con impegno dello studente hands on); per il TPV, in forza dell'art. 2, comma 6, D.M. n. 653/2022, a ogni CFU corrispondono non meno di 20 ore svolte come attività professionalizzanti come primo operatore e le restanti 5 possono essere dedicate allo studio individuale o ad altre attività professionalizzanti, anche svolte in ambiente simulato.
- delle scienze di base, necessarie per l'acquisizione delle conoscenze relative alla composizione, alla struttura e al funzionamento dell'organismo umano, con particolare riferimento all'apparato stomatognatico a partire dal livello genetico-molecolare fino a quello dell'integrazione organo-sistemica;
- dei meccanismi alle base delle malattie e dei loro correlati morfo-funzionali;
- delle metodologie di approccio al paziente malato sia in maniera diretta che attraverso l'uso delle tecniche e degli strumenti più adeguati e moderni.
Acquisite le suddette conoscenze e competenze, il percorso formativo prevede l'acquisizione delle conoscenze relative all'approccio terapeutico e riabilitativo mediante l'uso dei farmaci, delle tecniche chirurgiche, riabilitative e conservative e dei protocolli terapeutici più attuali nonché delle conoscenze e competenze mediche che consentono l'esecuzione secondo standard di sicurezza e affidabilità delle procedure di chirurgia estetica che possono essere svolte anche dall'odontoiatra, come definite dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Consigli dei Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Particolare rilevanza è assegnata alla formazione di un/una professionista che si approcci al paziente con visione olistica, valutandone e tenendo in considerazione gli aspetti fisici e psichici nonché il contesto sociale e culturale di provenienza: in tale prospettiva, il percorso formativo fornisce le basi scientifiche e cliniche per il trattamento odontostomatologico anche dei pazienti affetti da patologie oncologiche, dei pazienti fragili affetti da sindromi e da malattie rare e dei pazienti con handicap e bisogni speciali.
Nel percorso formativo sono altresì acquisite le conoscenze e le competenze nei campi dell'odontoiatria generale e speciale e dei nuovi modelli pubblici assistenziali (odontoiatria di famiglia, odontoiatria del territorio) dal punto di vista epidemiologico e preventivo.
Particolare enfasi è posta sull'acquisizione degli aspetti legali ed etici necessari per lo svolgimento dell'attività professionale dell'odontoiatra e per la gestione dello studio professionale; gli aspetti etici sono approfonditi anche con riferimento all'esecuzione e alla valutazione delle sperimentazioni cliniche.
Il percorso formativo è inoltre finalizzato all'acquisizione della metodologia scientifica, consentendo agli studenti e alle studentesse di approcciarsi in maniera attiva alla ricerca di base e ponendo particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo di una mentalità scientifica e investigativa critica e fornendo le basi necessarie a uno studio progressivamente autodiretto e
autonomo mirato all'aggiornamento continuo. In tale prospettiva, particolare rilevanza assume l'insegnamento della lingua inglese, la cui conoscenza è necessaria per la consultazione di riviste scientifiche specialistiche e degli studi internazionali.
Le conoscenze e le competenze diagnostiche e clinico-terapeutiche acquisite nel percorso formativo sono consolidate nelle attività di tirocinio formativo (previste a partire dal terzo anno di corso) e verificate nel tirocinio pratico-valutativo (TPV), previsto negli ultimi due anni di corso, che comporta per gli studenti e le studentesse l'esecuzione di attività pratiche con crescenti gradi di autonomia svolte come primo operatore presso la struttura universitaria e/o le strutture del Servizio Sanitario Nazionale convenzionate con l'Ateneo.
Tutte le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso formativo attraverso tutte le attività formative previste dal regolamento didattico del corso di studi (attività didattiche e attività professionalizzanti) sono conformi alle conoscenze e alle competenze previste dalla normativa europea in materia di formazione di dentista di base (Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, come modificata dalla Direttiva 2013/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013), anche ai fini del riconoscimento del titolo nello spazio Europeo.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, tutti gli insegnamenti e le attività formative erogati nel percorso formativo sono riconducibili alle seguenti aree disciplinari: - area delle scienze di base
- area delle scienze mediche
- area delle scienze odontostomatologiche di base
- area delle scienze odontostomatologiche specialistiche - area della metodologia scientifica - area giuridico-manageriale.
A ciascuna attività formativa sono assegnati specifici CFU dal Regolamento Didattico del CdS.
Oltre alle attività formative previste nel core curriculum, lo studente deve conseguire almeno 8 CFU attraverso insegnamenti a scelta autonoma (ex art. 10, comma 5, lettera a) D.M. n. 270/2004).
In conformità con la normativa vigente, a ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno dello studente, comprensivo di didattica e di studio individuale. Per le attività di tirocinio formativo a ciascun CFU corrispondono 25 ore di attività professionalizzanti (con impegno dello studente hands on); per il TPV, in forza dell'art. 2, comma 6, D.M. n. 653/2022, a ogni CFU corrispondono non meno di 20 ore svolte come attività professionalizzanti come primo operatore e le restanti 5 possono essere dedicate allo studio individuale o ad altre attività professionalizzanti, anche svolte in ambiente simulato.
Conoscenze e capacità di comprensione (2)
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria possiedono una solida preparazione nelle discipline di base, nelle discipline mediche di interesse odontoiatrico e nelle discipline odontoiatriche, la cui integrazione consente di valutare criticamente le problematiche relative allo stato di malattia dell'apparato stomatognatico in una visione unitaria che tenga conto dello stato di salute generale del singolo paziente.
In particolare, i laureati e le laureate magistrali conoscono e comprendono:
- le basi molecolari della vita e i processi biochimici che sottostanno al funzionamento dell'organismo umano;
- le informazioni fondamentali e gli elementi del metodo scientifico/sperimentale per la comprensione delle basi della biologia cellulare e molecolare, nonché le nozioni di genetica generale e umana, con particolare riferimento alla loro applicazione nelle tematiche inerenti la clinica odontoiatrica;
- la struttura, la funzione e l'organizzazione delle cellule e dei tessuti e il loro rapporto nell'organogenesi;
- i principi fisici alla base dei fenomeni biologici nel contesto biomedico, in particolare di quelli relativi all'ambito dell'odontoiatria;
- i principi alla base dei processi necessari alla raccolta e al trattamento automatizzato dei dati sperimentali acquisiti nel contesto biomedico;
- i rapporti tra strutture e funzioni delle cellule differenziate e l'organizzazione delle componenti cellulari ed extracellulari nei tessuti e le loro interazioni, le correlazioni morfofunzionali nel contesto dei differenti organi, con particolare riguardo al cavo orale, gli eventi morfogenetici alla base dello sviluppo embrionale umano e dell'organogenesi e delle loro principali alterazioni, con particolare riferimento alle strutture della testa e del collo;
- le cause alla base del danno cellulare e molecolare, i meccanismi di reazione dell'organismo (immunità innata ed acquisita, processo riparativo) e i processi patologici di base che ne sono conseguenza (infiammazione acuta e cronica, cancerogenesi, fenomeni degenerativi) sia a livello meccanicistico che morfologico;
- i meccanismi del funzionamento del corpo umano nei principali sistemi di regolazione e nelle loro interazioni;
- i principali materiali utilizzati in odontoiatria, la loro struttura, le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche e i relativi utilizzi nelle varie discipline del settore odontoiatrico;
- i principi di microbiologia clinica;
- il significato clinico delle principali indagini di laboratorio di biochimica clinica;
- i principi dell'Igiene generale e applicata nonché delle principali malattie infettive comunitarie e nosocomiali;
- le principali modificazioni anatomo-istologiche provocate dalla malattia nei differenti organi ed apparati a livello macroscopico, microscopico, ultrastrutturale e molecolare/genetico; - le caratteristiche comuni e specifiche dei farmaci appartenenti alle diverse classi, le modifiche funzionali di base da essi indotte a carico della materia vivente, i meccanismi attraverso i quali i farmaci esplicano la loro azione terapeutica, gli aspetti farmacocinetici più rilevanti, le indicazioni d'uso per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie, gli effetti collaterali e tossici, le più comuni interazioni tra farmaci e le modalità di somministrazione e delle posologie dei farmaci più importanti;
- i principi e le tecniche di gnatologia e della fase operativa dell'odontoiatria conservativa;
- i principi e le tecniche per la fase operativa dell'endodonzia;
- i principi e le tecniche per il trattamento odontoiatrico del paziente oncologico e affetto da malattie rare;
- i principi fondamentali dell'Anestesia e della Rianimazione con particolare riferimento all'ambito odontoiatrico, i farmaci e le tecniche di anestesia locoregionale odontoiatrica, le indicazioni, i rischi e i livelli di sicurezza di ciascuna tecnica, nonché le tecniche e le metodologie per l'identificazione e il trattamento degli stati di ansia e del dolore pre, intra e postoperatorio;
- le basi diagnostiche di chirurgia orale e quelle per accedere alle fasi operative della terapia chirurgica;
- le problematiche cliniche generali dell'età pediatrica, i processi dell'accrescimento somatico cranio-facciale, nel paziente normale e nel paziente portatore di patologie croniche e/o malformative;
- le responsabilità etiche e morali, gli aspetti normativi inerenti ogni decisione professionale;
- i principi dell'organizzazione generale del lavoro e le sue dinamiche;
- il lessico e la fraseologia specifici dell'inglese medico-scientifico e i termini principali legati alla professione.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono tutte le attività didattiche previste dal regolamento didattico del corso di studio, in qualsiasi modo erogate (insegnamenti di base, caratterizzanti, affini e integrativi, a scelta dello studente), le attività di tirocinio professionalizzante, il TPV nonché i corsi di approfondimento, i seminari e l'attività tutoriale, svolta in piccoli gruppi, nel corso dei quali si affrontano tematiche di avanguardia analizzate nelle pubblicazioni e negli articoli scientifici, anche al fine di sviluppare la capacità di comprensione dei testi anche in lingua inglese.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata alle verifiche in itinere, alle prove di esame nonché alle relazioni di tirocinio e di attività professionalizzante.
In particolare, i laureati e le laureate magistrali conoscono e comprendono:
- le basi molecolari della vita e i processi biochimici che sottostanno al funzionamento dell'organismo umano;
- le informazioni fondamentali e gli elementi del metodo scientifico/sperimentale per la comprensione delle basi della biologia cellulare e molecolare, nonché le nozioni di genetica generale e umana, con particolare riferimento alla loro applicazione nelle tematiche inerenti la clinica odontoiatrica;
- la struttura, la funzione e l'organizzazione delle cellule e dei tessuti e il loro rapporto nell'organogenesi;
- i principi fisici alla base dei fenomeni biologici nel contesto biomedico, in particolare di quelli relativi all'ambito dell'odontoiatria;
- i principi alla base dei processi necessari alla raccolta e al trattamento automatizzato dei dati sperimentali acquisiti nel contesto biomedico;
- i rapporti tra strutture e funzioni delle cellule differenziate e l'organizzazione delle componenti cellulari ed extracellulari nei tessuti e le loro interazioni, le correlazioni morfofunzionali nel contesto dei differenti organi, con particolare riguardo al cavo orale, gli eventi morfogenetici alla base dello sviluppo embrionale umano e dell'organogenesi e delle loro principali alterazioni, con particolare riferimento alle strutture della testa e del collo;
- le cause alla base del danno cellulare e molecolare, i meccanismi di reazione dell'organismo (immunità innata ed acquisita, processo riparativo) e i processi patologici di base che ne sono conseguenza (infiammazione acuta e cronica, cancerogenesi, fenomeni degenerativi) sia a livello meccanicistico che morfologico;
- i meccanismi del funzionamento del corpo umano nei principali sistemi di regolazione e nelle loro interazioni;
- i principali materiali utilizzati in odontoiatria, la loro struttura, le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche e i relativi utilizzi nelle varie discipline del settore odontoiatrico;
- i principi di microbiologia clinica;
- il significato clinico delle principali indagini di laboratorio di biochimica clinica;
- i principi dell'Igiene generale e applicata nonché delle principali malattie infettive comunitarie e nosocomiali;
- le principali modificazioni anatomo-istologiche provocate dalla malattia nei differenti organi ed apparati a livello macroscopico, microscopico, ultrastrutturale e molecolare/genetico; - le caratteristiche comuni e specifiche dei farmaci appartenenti alle diverse classi, le modifiche funzionali di base da essi indotte a carico della materia vivente, i meccanismi attraverso i quali i farmaci esplicano la loro azione terapeutica, gli aspetti farmacocinetici più rilevanti, le indicazioni d'uso per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie, gli effetti collaterali e tossici, le più comuni interazioni tra farmaci e le modalità di somministrazione e delle posologie dei farmaci più importanti;
- i principi e le tecniche di gnatologia e della fase operativa dell'odontoiatria conservativa;
- i principi e le tecniche per la fase operativa dell'endodonzia;
- i principi e le tecniche per il trattamento odontoiatrico del paziente oncologico e affetto da malattie rare;
- i principi fondamentali dell'Anestesia e della Rianimazione con particolare riferimento all'ambito odontoiatrico, i farmaci e le tecniche di anestesia locoregionale odontoiatrica, le indicazioni, i rischi e i livelli di sicurezza di ciascuna tecnica, nonché le tecniche e le metodologie per l'identificazione e il trattamento degli stati di ansia e del dolore pre, intra e postoperatorio;
- le basi diagnostiche di chirurgia orale e quelle per accedere alle fasi operative della terapia chirurgica;
- le problematiche cliniche generali dell'età pediatrica, i processi dell'accrescimento somatico cranio-facciale, nel paziente normale e nel paziente portatore di patologie croniche e/o malformative;
- le responsabilità etiche e morali, gli aspetti normativi inerenti ogni decisione professionale;
- i principi dell'organizzazione generale del lavoro e le sue dinamiche;
- il lessico e la fraseologia specifici dell'inglese medico-scientifico e i termini principali legati alla professione.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono tutte le attività didattiche previste dal regolamento didattico del corso di studio, in qualsiasi modo erogate (insegnamenti di base, caratterizzanti, affini e integrativi, a scelta dello studente), le attività di tirocinio professionalizzante, il TPV nonché i corsi di approfondimento, i seminari e l'attività tutoriale, svolta in piccoli gruppi, nel corso dei quali si affrontano tematiche di avanguardia analizzate nelle pubblicazioni e negli articoli scientifici, anche al fine di sviluppare la capacità di comprensione dei testi anche in lingua inglese.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata alle verifiche in itinere, alle prove di esame nonché alle relazioni di tirocinio e di attività professionalizzante.
Odontoiatra
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria possiedono:
- competenze nell’ambito dei percorsi diagnostici e dei programmi di prevenzione e riabilitazione odontostomatologica; - competenze nell’ambito dei percorsi terapeutici, dei trials clinici anche multicentrici; - competenze nell’ambito della ricerca di base, traslazionale e clinica.
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria possiedono:
- competenze nell’ambito dei percorsi diagnostici e dei programmi di prevenzione e riabilitazione odontostomatologica; - competenze nell’ambito dei percorsi terapeutici, dei trials clinici anche multicentrici; - competenze nell’ambito della ricerca di base, traslazionale e clinica.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria sono in grado di:
- praticare la gamma completa dell'odontoiatria generale nel contesto del trattamento globale del paziente senza produrre rischi aggiuntivi per il paziente e per l'ambiente;
- individuare le priorità di trattamento coerentemente ai bisogni, partecipando con altri soggetti alla pianificazione di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella comunità derivanti dalla conoscenza dei principi e la pratica della odontoiatria di comunità;
- prescrivere i medicamenti appropriati e i presidi richiesti dalle patologie e dai relativi trattamenti;
- controllare l'infezione crociata per prevenire le contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche nell'esercizio della professione;
- applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell'ansia e del dolore connessi ai trattamenti odontoiatrici (nei limiti consentiti all'odontoiatra); - organizzare e guidare l'équipe odontoiatrica avvalendosi anche del personale ausiliario odontoiatrico disponibile;
- eseguire in autonomia le procedure di chirurgia estetica che possono essere svolte anche dall'odontoiatra secondo standard di sicurezza e affidabilità; - organizzare e sovrintendere la gestione dello studio professionale privato.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle suddette capacità sono tutte le attività didattiche previste dal regolamento didattico del corso di studio, in qualsiasi modo erogate (insegnamenti di base, caratterizzanti, affini e integrativi, a scelta dello studente), le attività di tirocinio clinico sul paziente (tirocinio formativo e TPV), nonché la riflessione e la rielaborazione e presentazione – da parte del singolo studente ovvero in gruppo - di testi scientifici.
In particolare, attraverso la frequenza dei laboratori, dei simulatori e dei reparti clinici, sotto la guida dei docenti e dei tutor lo studente acquisisce la capacità di applicazione pratica delle conoscenze acquisite nel percorso formativo. Nel corso di dette attività viene applicata la metodologia del problem solving, che consente agli studenti, sotto la guida dei docenti e dei tutor didattici, di ricostruire gli accadimenti, definire il problema, capire l'ambito di analisi, individuare le cause, investigare fino alla radice della causa, studiare come applicare le soluzioni, decidere come monitorare le soluzioni e studiare una strategia di consolidamento dei risultati.
In tal modo i laureati e le laureate acquisiscono la capacità di risolvere praticamente problemi di complessità crescente, di affrontare situazioni di emergenza e di interagire con gli altri operatori sanitari.
L'acquisizione delle ridette capacità viene verificata, durante tutto il percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e prove di esame nonchè attraverso il TPV.
- praticare la gamma completa dell'odontoiatria generale nel contesto del trattamento globale del paziente senza produrre rischi aggiuntivi per il paziente e per l'ambiente;
- individuare le priorità di trattamento coerentemente ai bisogni, partecipando con altri soggetti alla pianificazione di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella comunità derivanti dalla conoscenza dei principi e la pratica della odontoiatria di comunità;
- prescrivere i medicamenti appropriati e i presidi richiesti dalle patologie e dai relativi trattamenti;
- controllare l'infezione crociata per prevenire le contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche nell'esercizio della professione;
- applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell'ansia e del dolore connessi ai trattamenti odontoiatrici (nei limiti consentiti all'odontoiatra); - organizzare e guidare l'équipe odontoiatrica avvalendosi anche del personale ausiliario odontoiatrico disponibile;
- eseguire in autonomia le procedure di chirurgia estetica che possono essere svolte anche dall'odontoiatra secondo standard di sicurezza e affidabilità; - organizzare e sovrintendere la gestione dello studio professionale privato.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle suddette capacità sono tutte le attività didattiche previste dal regolamento didattico del corso di studio, in qualsiasi modo erogate (insegnamenti di base, caratterizzanti, affini e integrativi, a scelta dello studente), le attività di tirocinio clinico sul paziente (tirocinio formativo e TPV), nonché la riflessione e la rielaborazione e presentazione – da parte del singolo studente ovvero in gruppo - di testi scientifici.
In particolare, attraverso la frequenza dei laboratori, dei simulatori e dei reparti clinici, sotto la guida dei docenti e dei tutor lo studente acquisisce la capacità di applicazione pratica delle conoscenze acquisite nel percorso formativo. Nel corso di dette attività viene applicata la metodologia del problem solving, che consente agli studenti, sotto la guida dei docenti e dei tutor didattici, di ricostruire gli accadimenti, definire il problema, capire l'ambito di analisi, individuare le cause, investigare fino alla radice della causa, studiare come applicare le soluzioni, decidere come monitorare le soluzioni e studiare una strategia di consolidamento dei risultati.
In tal modo i laureati e le laureate acquisiscono la capacità di risolvere praticamente problemi di complessità crescente, di affrontare situazioni di emergenza e di interagire con gli altri operatori sanitari.
L'acquisizione delle ridette capacità viene verificata, durante tutto il percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e prove di esame nonchè attraverso il TPV.
Autonomia di giudizi
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria sono in grado di:
- impostare e realizzare in autonomia programmi terapeutici volti alla cura e riabilitazione del sistema stomatognatico;
- riconoscere i propri limiti nell'assistere il paziente e di riconoscere le ipotesi in cui è necessario indirizzare il paziente ad altre competenze per terapie mediche; - gestire autonomamente il trattamento odontoiatrico del paziente;
- valutare l'efficacia del piano di trattamento, degli interventi compiuti e dei risultati conseguiti;
- valutare l'impatto delle proprie decisioni sul paziente;
- identificare gli elementi essenziali della professione, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali e i profili deontologici; - approcciarsi in maniera attiva alla ricerca di base, dimostrando una mentalità scientifica e investigativa critica.
L'autonomia di giudizio viene coltivata nel corso delle discussioni sui casi clinici, nelle attività di TPV in cui lo studente svolge attività come primo operatore nonché mediante la lettura e l'approfondimento di articoli scientifici. Specificamente dedicata all'acquisizione dell'autonomia di giudizio è l'elaborazione di un progetto, che può essere il progetto di tesi o un progetto scientifico che culmina nella redazione di un elaborato autonomo provvisto di bibliografia.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento dell'autonomia di giudizio come sopra specificata sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle letture di articoli scientifici.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso le verifiche in itinere, le prove di esame, le relazioni di tirocinio nonché attraverso il progetto scientifico elaborato dallo studente. L'acquisizione dell'autonomia di giudizio viene verificata infine nella PPV e nella prova finale, in cui il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità.
- impostare e realizzare in autonomia programmi terapeutici volti alla cura e riabilitazione del sistema stomatognatico;
- riconoscere i propri limiti nell'assistere il paziente e di riconoscere le ipotesi in cui è necessario indirizzare il paziente ad altre competenze per terapie mediche; - gestire autonomamente il trattamento odontoiatrico del paziente;
- valutare l'efficacia del piano di trattamento, degli interventi compiuti e dei risultati conseguiti;
- valutare l'impatto delle proprie decisioni sul paziente;
- identificare gli elementi essenziali della professione, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali e i profili deontologici; - approcciarsi in maniera attiva alla ricerca di base, dimostrando una mentalità scientifica e investigativa critica.
L'autonomia di giudizio viene coltivata nel corso delle discussioni sui casi clinici, nelle attività di TPV in cui lo studente svolge attività come primo operatore nonché mediante la lettura e l'approfondimento di articoli scientifici. Specificamente dedicata all'acquisizione dell'autonomia di giudizio è l'elaborazione di un progetto, che può essere il progetto di tesi o un progetto scientifico che culmina nella redazione di un elaborato autonomo provvisto di bibliografia.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento dell'autonomia di giudizio come sopra specificata sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle letture di articoli scientifici.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso le verifiche in itinere, le prove di esame, le relazioni di tirocinio nonché attraverso il progetto scientifico elaborato dallo studente. L'acquisizione dell'autonomia di giudizio viene verificata infine nella PPV e nella prova finale, in cui il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità.
Abilità comunicative
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria sono in grado di:
- comunicare efficacemente col paziente ed educarlo alle tecniche di igiene orale appropriate ed efficaci, istruendolo a riconoscere segni e sintomi precoci di malattia nel cavo orale; - fornire al paziente e ai suoi caregiver adeguate informazioni sulla patologia e sui trattamenti basate su conoscenze accettate dalla comunità scientifica, utilizzando un lessico appropriato e
comprensibile anche in relazione al contesto socioculturale di provenienza, al fine di ottenere il consenso informato alla terapia;
- sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro del gruppo degli operatori sanitari;
- utilizzare la lingua inglese per la consultazione di testi e riviste scientifiche e per il confronto con i colleghi di madrelingua non italiana.
Il raggiungimento delle abilità in questione è affidato principalmente alle attività di tirocinio clinico e professionalizzante (incluso il TPV), nelle quali gli studenti devono cimentarsi con situazioni sempre mutevoli.
Le abilità comunicative vengono particolarmente sviluppate in occasione del lavoro di tesi che prevede relazioni mensili scritte o attraverso l'ausilio di strumenti multimediali, da presentare al relatore e ad una specifica commissione del corso di studi.
Le modalità di verifica delle ridette abilità sono colloqui orali ed esami nonché la prova finale, nella quale il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità anche attraverso l'utilizzo di strumenti multimediali.
- comunicare efficacemente col paziente ed educarlo alle tecniche di igiene orale appropriate ed efficaci, istruendolo a riconoscere segni e sintomi precoci di malattia nel cavo orale; - fornire al paziente e ai suoi caregiver adeguate informazioni sulla patologia e sui trattamenti basate su conoscenze accettate dalla comunità scientifica, utilizzando un lessico appropriato e
comprensibile anche in relazione al contesto socioculturale di provenienza, al fine di ottenere il consenso informato alla terapia;
- sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro del gruppo degli operatori sanitari;
- utilizzare la lingua inglese per la consultazione di testi e riviste scientifiche e per il confronto con i colleghi di madrelingua non italiana.
Il raggiungimento delle abilità in questione è affidato principalmente alle attività di tirocinio clinico e professionalizzante (incluso il TPV), nelle quali gli studenti devono cimentarsi con situazioni sempre mutevoli.
Le abilità comunicative vengono particolarmente sviluppate in occasione del lavoro di tesi che prevede relazioni mensili scritte o attraverso l'ausilio di strumenti multimediali, da presentare al relatore e ad una specifica commissione del corso di studi.
Le modalità di verifica delle ridette abilità sono colloqui orali ed esami nonché la prova finale, nella quale il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità anche attraverso l'utilizzo di strumenti multimediali.
Capacità di apprendimento
I laureati e le laureate magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria sono in grado di:
- consultare banche dati ai fini di acquisire documentazione scientifica e analizzare la letteratura scientifica applicando i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile;
- interpretare correttamente la legislazione concernente l'esercizio dell'odontoiatria del paese dell'Unione Europea in cui l'odontoiatra esercita e prestare assistenza nel rispetto delle norme medico-legali ed etiche vigenti nel paese in cui esercita;
- apprendere, sviluppare e approfondire ulteriormente le proprie competenze attraverso uno studio progressivamente autodiretto e autonomo mirato all'aggiornamento continuo;
- reperire le adeguate fonti di conoscenza scientifica, analizzando criticamente la letteratura scientifica e imparando a classificare e interpretare i dati e i risultati nel confronto con i dati in letteratura.
L'acquisizione delle capacità di apprendimento è affidata alla comunicazione, anche in lingua inglese, nonché nelle metodologie informatiche e multimediali che agevolano lo sviluppo del pensiero critico nell'approccio agli articoli scientifici, preparano il laureato all'aggiornamento continuo che è proprio della professione e stimolano l'autoapprendimento.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche con quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di esercitazioni, seminariali e di tirocinio clinico, nonché mediante la verifica della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
I laureati e le laureate, consapevoli della necessità ed insostituibilità dell'aggiornamento continuo, acquisiscono l'attitudine e le capacità di perseguirlo in maniera autonoma, utilizzando al meglio le risorse disponibili per garantire nel tempo il mantenimento di un elevato standard professionale.
- consultare banche dati ai fini di acquisire documentazione scientifica e analizzare la letteratura scientifica applicando i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile;
- interpretare correttamente la legislazione concernente l'esercizio dell'odontoiatria del paese dell'Unione Europea in cui l'odontoiatra esercita e prestare assistenza nel rispetto delle norme medico-legali ed etiche vigenti nel paese in cui esercita;
- apprendere, sviluppare e approfondire ulteriormente le proprie competenze attraverso uno studio progressivamente autodiretto e autonomo mirato all'aggiornamento continuo;
- reperire le adeguate fonti di conoscenza scientifica, analizzando criticamente la letteratura scientifica e imparando a classificare e interpretare i dati e i risultati nel confronto con i dati in letteratura.
L'acquisizione delle capacità di apprendimento è affidata alla comunicazione, anche in lingua inglese, nonché nelle metodologie informatiche e multimediali che agevolano lo sviluppo del pensiero critico nell'approccio agli articoli scientifici, preparano il laureato all'aggiornamento continuo che è proprio della professione e stimolano l'autoapprendimento.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche con quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di esercitazioni, seminariali e di tirocinio clinico, nonché mediante la verifica della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
I laureati e le laureate, consapevoli della necessità ed insostituibilità dell'aggiornamento continuo, acquisiscono l'attitudine e le capacità di perseguirlo in maniera autonoma, utilizzando al meglio le risorse disponibili per garantire nel tempo il mantenimento di un elevato standard professionale.
Requisiti di accesso
Il corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria è ad accesso programmato nazionale ex art. 1, comma 1, lettera a), L. n. 264/1999). Il numero dei posti annualmente disponibili per le immatricolazioni è stabilito dal Ministero dell'Università e della Ricerca con apposito decreto emanato ai sensi dell'art. 3, comma 1, L. n. 264/1999.
In conformità con quanto previsto dall'art. 4 della L. n. 264/1999, l'accesso al corso è subordinato al superamento di una prova di ammissione, i cui contenuti e modalità sono stabiliti dal bando di concorso annualmente pubblicato dall'Ateneo.
I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che dia accesso all'Università, rilasciato da una istituzione scolastica statale o paritaria del sistema scolastico italiano ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente, ai precedenti equiparato. In conformità con quanto previsto dal D.M. n. 1649/2023, costituiscono requisiti specifici per l'accesso al corso il possesso di adeguate capacità di logica e di conoscenze scientifiche relative alle discipline di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica, come fornite della Scuola secondaria superiore. Il possesso delle capacità e delle conoscenze in questione è verificato nella prova di ammissione. Agli studenti e alle studentesse ammessi/e al corso con una votazione inferiore alla prefissata votazione minima ovvero che evidenzino lacune iniziali in Biologia, Chimica, Fisica e Matematica verrà assegnato un obbligo formativo aggiuntivo per ciascuna disciplina carente da soddisfare nel primo anno di corso. L'obbligo formativo aggiuntivo assegnato si intende assolto con il superamento di apposita prova di verifica, le cui modalità sono descritte nel Regolamento Didattico del corso.
In conformità con l'articolo 6, comma 1, del D.M. n. 270/2004 gli obblighi formativi aggiuntivi devono essere assolti necessariamente entro il primo anno di corso.
In conformità con quanto previsto dall'art. 4 della L. n. 264/1999, l'accesso al corso è subordinato al superamento di una prova di ammissione, i cui contenuti e modalità sono stabiliti dal bando di concorso annualmente pubblicato dall'Ateneo.
I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che dia accesso all'Università, rilasciato da una istituzione scolastica statale o paritaria del sistema scolastico italiano ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente, ai precedenti equiparato. In conformità con quanto previsto dal D.M. n. 1649/2023, costituiscono requisiti specifici per l'accesso al corso il possesso di adeguate capacità di logica e di conoscenze scientifiche relative alle discipline di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica, come fornite della Scuola secondaria superiore. Il possesso delle capacità e delle conoscenze in questione è verificato nella prova di ammissione. Agli studenti e alle studentesse ammessi/e al corso con una votazione inferiore alla prefissata votazione minima ovvero che evidenzino lacune iniziali in Biologia, Chimica, Fisica e Matematica verrà assegnato un obbligo formativo aggiuntivo per ciascuna disciplina carente da soddisfare nel primo anno di corso. L'obbligo formativo aggiuntivo assegnato si intende assolto con il superamento di apposita prova di verifica, le cui modalità sono descritte nel Regolamento Didattico del corso.
In conformità con l'articolo 6, comma 1, del D.M. n. 270/2004 gli obblighi formativi aggiuntivi devono essere assolti necessariamente entro il primo anno di corso.
Esame finale
L'esame finale per il conseguimento della laurea magistrale comprende lo svolgimento di una prova pratica valutativa (PPV) e la discussione della tesi di laurea.
La PPV ha lo scopo di verificare le competenze professionali acquisite con il tirocinio svolto all'interno del percorso formativo e di accertare il livello di preparazione pratica del candidato/della candidata per l'abilitazione all'esercizio della professione. Nella PPV il candidato/la candidata discute 3 casi clinici trattati come primo operatore durante il TPV, che implicano piani di trattamento multidisciplinari con prestazioni afferenti alla maggioranza delle discipline oggetto del TPV, secondo le modalità individuate da apposito protocollo redatto dalla Conferenza permanente dei presidenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, d'intesa con la Commissione Albo odontoiatri nazionale.
La commissione giudicatrice della PPV ha composizione paritetica ed è costituita da almeno quattro membri, per la metà docenti universitari, uno dei quali con funzione di Presidente, designati dal Consiglio di corso di studio, e, per l'altra metà, membri designati dalla Commissione Albo odontoiatri nazionale sentite le Commissioni Albo odontoiatri di riferimento, iscritti da almeno cinque anni all'Albo degli Odontoiatri. Un membro iscritto all'Albo degli Odontoiatri, designato dalla Commissione Albo odontoiatri nazionale sentite le Commissioni Albo odontoiatri di riferimento è invitato a partecipare alla sessione di laurea, fermo restando il rispetto dei principi di cui agli articoli 42 e 43 del Regio decreto 4 giugno 1938, n. 1269. Ai fini del superamento della PPV il candidato/la candidata consegue un giudizio di idoneità, che non concorre a determinare il voto di laurea, e accede alla discussione della tesi di laurea. Il candidato/la candidata idoneo/a alla PPV deve discutere, dinanzi alla Commissione d'esame, composta secondo le modalità definite dal Regolamento Didattico di Ateneo, di una tesi scritta elaborata e redatta dal candidato/dalla candidata in modo originale sotto la guida di un docente e su un tema rientrante in una delle discipline impartite nel piano di studi. La tesi può essere compilativa, di ricerca o sperimentale.
Nella discussione pubblica il candidato/la candidata deve dimostrare padronanza di metodo, espositiva e capacità di affrontare i problemi in modo autonomo e critico.
La PPV ha lo scopo di verificare le competenze professionali acquisite con il tirocinio svolto all'interno del percorso formativo e di accertare il livello di preparazione pratica del candidato/della candidata per l'abilitazione all'esercizio della professione. Nella PPV il candidato/la candidata discute 3 casi clinici trattati come primo operatore durante il TPV, che implicano piani di trattamento multidisciplinari con prestazioni afferenti alla maggioranza delle discipline oggetto del TPV, secondo le modalità individuate da apposito protocollo redatto dalla Conferenza permanente dei presidenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, d'intesa con la Commissione Albo odontoiatri nazionale.
La commissione giudicatrice della PPV ha composizione paritetica ed è costituita da almeno quattro membri, per la metà docenti universitari, uno dei quali con funzione di Presidente, designati dal Consiglio di corso di studio, e, per l'altra metà, membri designati dalla Commissione Albo odontoiatri nazionale sentite le Commissioni Albo odontoiatri di riferimento, iscritti da almeno cinque anni all'Albo degli Odontoiatri. Un membro iscritto all'Albo degli Odontoiatri, designato dalla Commissione Albo odontoiatri nazionale sentite le Commissioni Albo odontoiatri di riferimento è invitato a partecipare alla sessione di laurea, fermo restando il rispetto dei principi di cui agli articoli 42 e 43 del Regio decreto 4 giugno 1938, n. 1269. Ai fini del superamento della PPV il candidato/la candidata consegue un giudizio di idoneità, che non concorre a determinare il voto di laurea, e accede alla discussione della tesi di laurea. Il candidato/la candidata idoneo/a alla PPV deve discutere, dinanzi alla Commissione d'esame, composta secondo le modalità definite dal Regolamento Didattico di Ateneo, di una tesi scritta elaborata e redatta dal candidato/dalla candidata in modo originale sotto la guida di un docente e su un tema rientrante in una delle discipline impartite nel piano di studi. La tesi può essere compilativa, di ricerca o sperimentale.
Nella discussione pubblica il candidato/la candidata deve dimostrare padronanza di metodo, espositiva e capacità di affrontare i problemi in modo autonomo e critico.
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