Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare è il professionista sanitario dotato di conoscenze teorico-pratiche nei settori della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare, capace di svolgere responsabilmente, anche in autonomia, nei suoi diversi ambiti di competenza attività tecnica assistenziale e relazionale, provvede e sovrintende alla conduzione, programmazione e gestione delle apparecchiature atte alla diagnostica, al supporto terapeutico cardiopolmonare e circolatorio.
Il laureato/la Laureata in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, al termine del percorso formativo, deve aver acquisito le seguenti conoscenze e competenze:
- fondamenti di Fisica necessari allo svolgimento della futura attività, con particolare riguardo alla comprensione dei principi fisici alla base del funzionamento e dell'utilizzo della strumentazione necessaria al controllo e alla rivelazione di fenomeni della materia vivente nel contesto biologico e medico;
- comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, delle leggi della chimica e delle proprietà dei principali composti inorganici ed organici di interesse biologico;
- comprensione del rapporto tra struttura e funzione delle macromolecole di rilevanza biomedica e dei processi biochimici umani più importanti, in particolare quelli riguardanti l'apparato cardiovascolare, il sistema uropoietico, l'apparato cerebro vascolare, il complesso gastroenterico e le loro correlazioni;
- conoscenza dell'organizzazione strutturale e morfologica del corpo umano, sia a livello macroscopico che microscopico, con particolare riguardo all'apparato cardiovascolare, pneumologico e cerebrovascolare al fine di comprendere i più rilevanti elementi e le connessioni morfo-funzionali che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il proprio intervento professionale;
- conoscenza delle basi fisiopatologiche e della genetica delle principali malattie; dei principi d'immunologia, con particolare riferimento alla fisiopatologia del cuore, del sistema vascolare, delle principali patologie oncologiche che necessitano della perfusione ipertermica antiblastica; dei principali test diagnostici clinici;
- conoscenza delle patologie immunitarie, infettive e neoplastiche, degli stati d'immunodeficit primitivi e di quelli secondari, delle malattie dell'accrescimento, delle cardiopatie, dei disordini metabolici e coagulativi e della loro relazione con i componenti ematici e tissutali che ne sono elementi costitutivi;
- padronanza delle metodiche strumentali invasive e non invasive applicate all'apparato cardiovascolare, e in particolare delle indicazioni e applicazioni delle indagini per gli aspetti della loro competenza specifica;
- nozioni basilari relative al trattamento del paziente nella medicina e chirurgia d'urgenza in tutti gli ambiti in cui opera la professione;
- conoscenza dei fondamenti della scienza e tecnologia dei materiali tale da consentire un corretto uso, conservazione dei materiali e manutenzione dei dispositivi da impianto e di quelli utilizzati in sala operatoria;
- capacità di identificare i bisogni del paziente espressi e inespressi che richiedono competenze preventive sia nella cura che nella diagnosi nei singoli settori specialistici (area neurologica, cardiaca, toracica, pneumologia, ematologica, oncologica, vascolare);
- capacità di assumere decisioni coerenti con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale;
- capacità di progettare l'intervento assistenziale individuando, in relazione alle prescrizioni e indicazioni del medico, le modalità terapeutiche più consone dimostrando competenza nella progettazione della tecnica interventistica e/o assistenziale;
- capacità di valutare le possibili ripercussioni sulla qualità della vita del paziente connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla malattia, all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali;
- capacità di pianificare ed eseguire l'intervento tecnico assistenziale secondo il progetto, individuandone le modalità, i tempi di applicazione delle differenti metodologie e tecniche di circolazione extracorporea in considerazione delle relative indicazioni e controindicazioni, nell'ottica di un approccio globale e/o analitico, comunque funzionale alla soluzione del problema.
Il percorso formativo è articolato in tre anni di corso.
Gli insegnamenti erogati nel primo anno di corso sono finalizzati a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base e i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente/della studentessa agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base.
Gli insegnamenti erogati nel secondo anno di corso sono finalizzati all'approfondimento delle conoscenze di cardiologia interventistica, diagnostica vascolare, pneumologia, chirurgia toracica, cardiochirurgia pediatrica e dell'adulto, nonché all'acquisizione delle competenze professionali relative all'esecuzione di esami ecocardiografici e test per la valutazione della funzionalità̀ cardiorespiratoria, nonché alla conduzione della circolazione extracorporea nell'adulto e nel bambino. I setting di tirocinio consentono allo studente/alla studentessa di sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese. Gli insegnamenti erogati nel terzo anno di corso sono finalizzati all'approfondimento e all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti all'esercizio professionale, della capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi, nonché all'acquisizione di competenze e metodologie di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di dissertazioni. Nel corso delle esperienze di tirocinio lo studente/la studentessa si cimenta con le problematiche tipiche della professione, sotto la supervisione di tutor e con una propria graduale assunzione di autonomia e responsabilità.
Particolare importanza è assegnata alla formazione specifica sulla telemedicina, per la quale sono indispensabili conoscenze informatiche e telematiche approfondite. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, tutti gli insegnamenti e le attività formative erogati nel corso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare sono riconducibili alle seguenti aree disciplinari:
- Area delle Scienze di base
- Area delle Scienze mediche e chirurgiche
- Area delle Scienze diagnostiche
- Area delle Scienze interventistiche
- Area dell'organizzazione e della deontologia
Il laureato/la Laureata in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, al termine del percorso formativo, deve aver acquisito le seguenti conoscenze e competenze:
- fondamenti di Fisica necessari allo svolgimento della futura attività, con particolare riguardo alla comprensione dei principi fisici alla base del funzionamento e dell'utilizzo della strumentazione necessaria al controllo e alla rivelazione di fenomeni della materia vivente nel contesto biologico e medico;
- comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, delle leggi della chimica e delle proprietà dei principali composti inorganici ed organici di interesse biologico;
- comprensione del rapporto tra struttura e funzione delle macromolecole di rilevanza biomedica e dei processi biochimici umani più importanti, in particolare quelli riguardanti l'apparato cardiovascolare, il sistema uropoietico, l'apparato cerebro vascolare, il complesso gastroenterico e le loro correlazioni;
- conoscenza dell'organizzazione strutturale e morfologica del corpo umano, sia a livello macroscopico che microscopico, con particolare riguardo all'apparato cardiovascolare, pneumologico e cerebrovascolare al fine di comprendere i più rilevanti elementi e le connessioni morfo-funzionali che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il proprio intervento professionale;
- conoscenza delle basi fisiopatologiche e della genetica delle principali malattie; dei principi d'immunologia, con particolare riferimento alla fisiopatologia del cuore, del sistema vascolare, delle principali patologie oncologiche che necessitano della perfusione ipertermica antiblastica; dei principali test diagnostici clinici;
- conoscenza delle patologie immunitarie, infettive e neoplastiche, degli stati d'immunodeficit primitivi e di quelli secondari, delle malattie dell'accrescimento, delle cardiopatie, dei disordini metabolici e coagulativi e della loro relazione con i componenti ematici e tissutali che ne sono elementi costitutivi;
- padronanza delle metodiche strumentali invasive e non invasive applicate all'apparato cardiovascolare, e in particolare delle indicazioni e applicazioni delle indagini per gli aspetti della loro competenza specifica;
- nozioni basilari relative al trattamento del paziente nella medicina e chirurgia d'urgenza in tutti gli ambiti in cui opera la professione;
- conoscenza dei fondamenti della scienza e tecnologia dei materiali tale da consentire un corretto uso, conservazione dei materiali e manutenzione dei dispositivi da impianto e di quelli utilizzati in sala operatoria;
- capacità di identificare i bisogni del paziente espressi e inespressi che richiedono competenze preventive sia nella cura che nella diagnosi nei singoli settori specialistici (area neurologica, cardiaca, toracica, pneumologia, ematologica, oncologica, vascolare);
- capacità di assumere decisioni coerenti con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale;
- capacità di progettare l'intervento assistenziale individuando, in relazione alle prescrizioni e indicazioni del medico, le modalità terapeutiche più consone dimostrando competenza nella progettazione della tecnica interventistica e/o assistenziale;
- capacità di valutare le possibili ripercussioni sulla qualità della vita del paziente connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla malattia, all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali;
- capacità di pianificare ed eseguire l'intervento tecnico assistenziale secondo il progetto, individuandone le modalità, i tempi di applicazione delle differenti metodologie e tecniche di circolazione extracorporea in considerazione delle relative indicazioni e controindicazioni, nell'ottica di un approccio globale e/o analitico, comunque funzionale alla soluzione del problema.
Il percorso formativo è articolato in tre anni di corso.
Gli insegnamenti erogati nel primo anno di corso sono finalizzati a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base e i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente/della studentessa agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base.
Gli insegnamenti erogati nel secondo anno di corso sono finalizzati all'approfondimento delle conoscenze di cardiologia interventistica, diagnostica vascolare, pneumologia, chirurgia toracica, cardiochirurgia pediatrica e dell'adulto, nonché all'acquisizione delle competenze professionali relative all'esecuzione di esami ecocardiografici e test per la valutazione della funzionalità̀ cardiorespiratoria, nonché alla conduzione della circolazione extracorporea nell'adulto e nel bambino. I setting di tirocinio consentono allo studente/alla studentessa di sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese. Gli insegnamenti erogati nel terzo anno di corso sono finalizzati all'approfondimento e all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti all'esercizio professionale, della capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi, nonché all'acquisizione di competenze e metodologie di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di dissertazioni. Nel corso delle esperienze di tirocinio lo studente/la studentessa si cimenta con le problematiche tipiche della professione, sotto la supervisione di tutor e con una propria graduale assunzione di autonomia e responsabilità.
Particolare importanza è assegnata alla formazione specifica sulla telemedicina, per la quale sono indispensabili conoscenze informatiche e telematiche approfondite. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, tutti gli insegnamenti e le attività formative erogati nel corso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare sono riconducibili alle seguenti aree disciplinari:
- Area delle Scienze di base
- Area delle Scienze mediche e chirurgiche
- Area delle Scienze diagnostiche
- Area delle Scienze interventistiche
- Area dell'organizzazione e della deontologia
Conoscenze e capacità di comprensione (2)
Abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare
Le competenze svolte negli ambiti delle attività di pertinenza del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare sono prettamente di natura tecnica prevalentemente svolte nell’utilizzo e nella gestione delle apparecchiature elettromedicali, di device di supporto emodinamico ed elettrofisiologico o della diagnostica cardiaca, specifiche per ogni attività clinico sanitaria.
Le competenze svolte negli ambiti delle attività di pertinenza del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare sono prettamente di natura tecnica prevalentemente svolte nell’utilizzo e nella gestione delle apparecchiature elettromedicali, di device di supporto emodinamico ed elettrofisiologico o della diagnostica cardiaca, specifiche per ogni attività clinico sanitaria.
I laureati e le laureate in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e sono a un livello che, caratterizzato dall'uso di libri di testo avanzati, include anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia nel proprio campo di studi.
In particolare, conoscono:
- i fondamenti di Fisica necessari allo svolgimento della loro futura attività, con particolare riguardo alla comprensione dei principi fisici alla base del funzionamento e dell'utilizzo della strumentazione necessaria al controllo e alla rivelazione di fenomeni della materia vivente nel contesto biologico e medico;
- i fenomeni biologici, i principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati; le leggi della chimica e le proprietà dei principali composti inorganici ed organici di interesse biologico;
- il rapporto tra struttura e funzione delle macromolecole di rilevanza biomedica; i processi biochimici umani più importanti, in particolare quelli riguardanti l'apparato cardiovascolare, il sistema uropoietico, l'apparato cerebro vascolare, il complesso gastroenterico e le loro correlazioni;
- l'organizzazione strutturale e morfologica del corpo umano, sia a livello macroscopico che microscopico, con particolare riguardo all'apparato cardiovascolare, pneumologico e cerebrovascolare al fine di comprendere i più rilevanti elementi e le connessioni morfo-funzionali che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il proprio intervento professionale;
- le basi concettuali della disciplina epidemiologica e una visione d'insieme delle logiche alla base delle principali metodologie epidemiologiche;
- i fondamenti della scienza e tecnologia dei materiali tale da consentire un corretto uso, conservazione dei materiali e manutenzione dei dispositivi da impianto e di quelli utilizzati in sala operatoria;
- le nozioni di elettronica consentendo la preparazione di base per una corretta utilizzazione e gestione della strumentazione e delle apparecchiature nelle strutture in cui opera la professione;
- le basi fisiopatologiche e della genetica delle principali malattie; dei principi d'immunologia, con particolare riferimento alla fisiopatologia del cuore, del sistema vascolare, delle principali patologie oncologiche che necessitano della perfusione ipertermica antiblastica; dei principali test diagnostici clinici;
- le patologie immunitarie, infettive e neoplastiche, degli stati d'immunodeficit primitivi e di quelli secondari, le malattie dell'accrescimento, le cardiopatie, i disordini metabolici e coagulativi e la loro relazione con i componenti ematici e tissutali che ne sono elementi costitutivi;
- la storia della medicina con particolare riguardo all'ambito cardiovascolare ed in particolare alla chirurgia e all'interventistica coronarica, valvolare, aortica, alla circolazione extracorporea e della trapiantologia;
- le necessarie nozioni in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.187;
- i principali problemi di salute e le risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni dei cittadini (LEA) riferiti alla propria professione;
- i principi culturali, etici e professionali che regolano l'agire del tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare nei confronti delle persone assistite e della collettività;
- il metodo critico e della discussione mediante la descrizione di esperimenti, da cui mediare l'acquisizione della conoscenza delle strutture biologiche fondamentali ai diversi livelli di organizzazione della materia vivente e dei principi unitari generali che presiedono al funzionamento delle diverse unità biologiche nella loro logica energetica ed informazionale;
- gli strumenti e metodologie per mettere in pratica le procedure nel rispetto del principio di qualità-e sicurezza (clinical risk management), dell'organizzazione aziendale e dei concetti di medicina legale e rischio professionale;
- le metodiche strumentali invasive e non invasive applicate all'apparato cardiovascolare, ed in particolare delle indicazioni ed applicazioni delle indagini per gli aspetti della loro competenza specifica;
- le nozioni basilari relative al trattamento del paziente nella medicina e chirurgia d'urgenza in tutti gli ambiti in cui opera la professione;
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono le lezioni frontali, lettura guidata e applicazione di modelli di analisi critica, video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project work, report.
In particolare, conoscono:
- i fondamenti di Fisica necessari allo svolgimento della loro futura attività, con particolare riguardo alla comprensione dei principi fisici alla base del funzionamento e dell'utilizzo della strumentazione necessaria al controllo e alla rivelazione di fenomeni della materia vivente nel contesto biologico e medico;
- i fenomeni biologici, i principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati; le leggi della chimica e le proprietà dei principali composti inorganici ed organici di interesse biologico;
- il rapporto tra struttura e funzione delle macromolecole di rilevanza biomedica; i processi biochimici umani più importanti, in particolare quelli riguardanti l'apparato cardiovascolare, il sistema uropoietico, l'apparato cerebro vascolare, il complesso gastroenterico e le loro correlazioni;
- l'organizzazione strutturale e morfologica del corpo umano, sia a livello macroscopico che microscopico, con particolare riguardo all'apparato cardiovascolare, pneumologico e cerebrovascolare al fine di comprendere i più rilevanti elementi e le connessioni morfo-funzionali che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il proprio intervento professionale;
- le basi concettuali della disciplina epidemiologica e una visione d'insieme delle logiche alla base delle principali metodologie epidemiologiche;
- i fondamenti della scienza e tecnologia dei materiali tale da consentire un corretto uso, conservazione dei materiali e manutenzione dei dispositivi da impianto e di quelli utilizzati in sala operatoria;
- le nozioni di elettronica consentendo la preparazione di base per una corretta utilizzazione e gestione della strumentazione e delle apparecchiature nelle strutture in cui opera la professione;
- le basi fisiopatologiche e della genetica delle principali malattie; dei principi d'immunologia, con particolare riferimento alla fisiopatologia del cuore, del sistema vascolare, delle principali patologie oncologiche che necessitano della perfusione ipertermica antiblastica; dei principali test diagnostici clinici;
- le patologie immunitarie, infettive e neoplastiche, degli stati d'immunodeficit primitivi e di quelli secondari, le malattie dell'accrescimento, le cardiopatie, i disordini metabolici e coagulativi e la loro relazione con i componenti ematici e tissutali che ne sono elementi costitutivi;
- la storia della medicina con particolare riguardo all'ambito cardiovascolare ed in particolare alla chirurgia e all'interventistica coronarica, valvolare, aortica, alla circolazione extracorporea e della trapiantologia;
- le necessarie nozioni in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.187;
- i principali problemi di salute e le risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni dei cittadini (LEA) riferiti alla propria professione;
- i principi culturali, etici e professionali che regolano l'agire del tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare nei confronti delle persone assistite e della collettività;
- il metodo critico e della discussione mediante la descrizione di esperimenti, da cui mediare l'acquisizione della conoscenza delle strutture biologiche fondamentali ai diversi livelli di organizzazione della materia vivente e dei principi unitari generali che presiedono al funzionamento delle diverse unità biologiche nella loro logica energetica ed informazionale;
- gli strumenti e metodologie per mettere in pratica le procedure nel rispetto del principio di qualità-e sicurezza (clinical risk management), dell'organizzazione aziendale e dei concetti di medicina legale e rischio professionale;
- le metodiche strumentali invasive e non invasive applicate all'apparato cardiovascolare, ed in particolare delle indicazioni ed applicazioni delle indagini per gli aspetti della loro competenza specifica;
- le nozioni basilari relative al trattamento del paziente nella medicina e chirurgia d'urgenza in tutti gli ambiti in cui opera la professione;
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono le lezioni frontali, lettura guidata e applicazione di modelli di analisi critica, video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project work, report.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
I laureati e le laureate in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, e possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi.
In particolare, saranno in grado di:
- realizzare interventi di educazione alla salute rivolti alle persone sane e interventi di prevenzione;
- valutare le possibili ripercussioni sulla qualità della vita del paziente connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla
malattia, all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali;
- identificare i bisogni del paziente espressi ed inespressi che richiedono competenze preventive e sia nella cura che nella diagnosi nei singoli settori specialistici (area neurologica, cardiaca, toracica, pneumologia, ematologica, oncologica, vascolare);
- prendere decisioni coerenti con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale;
- progettare l'intervento assistenziale individuando, in relazione alle prescrizioni e indicazioni del medico, le modalità terapeutiche più consone dimostrando competenza nella progettazione della tecnica interventistica e/o assistenziali;
- pianificare ed eseguire l'intervento tecnico assistenziale secondo il progetto, individuandone le modalità, i tempi di applicazione delle differenti metodologie e tecniche di circolazione extracorporea in considerazione delle relative indicazioni e controindicazioni, nell'ottica di un approccio globale e/o analitico, comunque funzionale alla soluzione del problema;
- valutare le risposte all'intervento assistenziale o diagnostico registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo utilizzando idonei strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità dell'intervento;
- eseguire autonomamente la valutazione funzionale sia delle strumentazioni, apparecchiature e dispositivi in gestione che degli apparati ed impianti che rientrano tra le competenze previste;
- riconoscere e saper documentare i dati relativi alle tecniche strumentali in ambito diagnostico, interventistico e assistenziale;
- provvedere alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche assistenziali e diagnostiche, (invasive e non invasive);
- garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche richieste;
- gestire autonomamente le diverse problematiche in situazioni elettive, in urgenza ed emergenza lavorando in team e in contesti organizzativi complessi;
- provvedere alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea e alle tecniche di emodinamica e di cardiologia non invasiva.
Nell'ambito delle attività ambulatoriali il laureato in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare deve dimostrare di avere acquisito la capacità di eseguire e gestire le procedure di diagnostica strumentale in ambulatorio e/o con ausilio della telemedicina e degli strumenti di telemetria cardiaca, essendo in grado di:
- effettuare i test per la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria e delle capacità polmonari nei laboratori di pneumologia;
- eseguire i controlli strumentali nei laboratori di elettrofisiologia (Pacemaker, defibrillatori impiantabili, ablazioni, ecc.);
- gestire l'esecuzione tecnica degli esami non invasivi negli ambulatori di cardiologia (ECG, ECG da sforzo, Holter, Eco cardiaco, ecc.);
- gestire le apparecchiature dell'elettrocardiografia semplice e da sforzo, dell'elettrocardiografia dinamica (holter) e dei sistemi di memorizzazione degli eventi di braditachiaritmie;
- applicare le tecniche di dialisi extracorporea;
- supportare le attività diagnostiche e interventistiche in emodinamica. (FFR, OCT, IVUS, Rotablator, Shockwave ecc.);
- applicare protocolli per la preservazione e gestione del trasporto di organo gestendo le metodiche intraoperatorie di recupero ematico, plasmaferesi, preparazione del gel piastrinico e colla di fibrina;
- gestire autonomamente la CEC sostituendo l'emodinamica del paziente durante circolazione extracorporea garantendo l'ossigenazione del sangue e la perfusione sistemica;
- applicare e gestire le tecniche per l'utilizzo dei supporti cardiaci e polmonari quali la contropulsazione aortica, IMPELLA, ECMO, il VAD, VAVD, ecc.;
- utilizzare le metodiche extracorporee ipotermiche, normotermiche e ipertermiche (nelle CEC con arresto di circolo; nelle CEC standard; nella terapia antiblastica, pelvica, peritoneale, toracica, arti e fegato; nel trapianto d'organo; nella conservazione d'organo; nei supporti circolatori cardiaci e respiratori ECMO);
- applicare le tecniche e le metodiche di protezione miocardica, cerebrale e viscerale, utilizzare i materiali necessari alle procedure per la protezione d'organo; - gestire tecniche emodialisi e ultrafiltrazione.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono - lezioni frontali, lettura guidata e applicazione di modelli di analisi critica, video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici, esercitazioni; tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project work, report, feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale), esame strutturato oggettivo a blocchi, flowchart.
In particolare, saranno in grado di:
- realizzare interventi di educazione alla salute rivolti alle persone sane e interventi di prevenzione;
- valutare le possibili ripercussioni sulla qualità della vita del paziente connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla
malattia, all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali;
- identificare i bisogni del paziente espressi ed inespressi che richiedono competenze preventive e sia nella cura che nella diagnosi nei singoli settori specialistici (area neurologica, cardiaca, toracica, pneumologia, ematologica, oncologica, vascolare);
- prendere decisioni coerenti con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale;
- progettare l'intervento assistenziale individuando, in relazione alle prescrizioni e indicazioni del medico, le modalità terapeutiche più consone dimostrando competenza nella progettazione della tecnica interventistica e/o assistenziali;
- pianificare ed eseguire l'intervento tecnico assistenziale secondo il progetto, individuandone le modalità, i tempi di applicazione delle differenti metodologie e tecniche di circolazione extracorporea in considerazione delle relative indicazioni e controindicazioni, nell'ottica di un approccio globale e/o analitico, comunque funzionale alla soluzione del problema;
- valutare le risposte all'intervento assistenziale o diagnostico registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo utilizzando idonei strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità dell'intervento;
- eseguire autonomamente la valutazione funzionale sia delle strumentazioni, apparecchiature e dispositivi in gestione che degli apparati ed impianti che rientrano tra le competenze previste;
- riconoscere e saper documentare i dati relativi alle tecniche strumentali in ambito diagnostico, interventistico e assistenziale;
- provvedere alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche assistenziali e diagnostiche, (invasive e non invasive);
- garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche richieste;
- gestire autonomamente le diverse problematiche in situazioni elettive, in urgenza ed emergenza lavorando in team e in contesti organizzativi complessi;
- provvedere alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea e alle tecniche di emodinamica e di cardiologia non invasiva.
Nell'ambito delle attività ambulatoriali il laureato in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare deve dimostrare di avere acquisito la capacità di eseguire e gestire le procedure di diagnostica strumentale in ambulatorio e/o con ausilio della telemedicina e degli strumenti di telemetria cardiaca, essendo in grado di:
- effettuare i test per la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria e delle capacità polmonari nei laboratori di pneumologia;
- eseguire i controlli strumentali nei laboratori di elettrofisiologia (Pacemaker, defibrillatori impiantabili, ablazioni, ecc.);
- gestire l'esecuzione tecnica degli esami non invasivi negli ambulatori di cardiologia (ECG, ECG da sforzo, Holter, Eco cardiaco, ecc.);
- gestire le apparecchiature dell'elettrocardiografia semplice e da sforzo, dell'elettrocardiografia dinamica (holter) e dei sistemi di memorizzazione degli eventi di braditachiaritmie;
- applicare le tecniche di dialisi extracorporea;
- supportare le attività diagnostiche e interventistiche in emodinamica. (FFR, OCT, IVUS, Rotablator, Shockwave ecc.);
- applicare protocolli per la preservazione e gestione del trasporto di organo gestendo le metodiche intraoperatorie di recupero ematico, plasmaferesi, preparazione del gel piastrinico e colla di fibrina;
- gestire autonomamente la CEC sostituendo l'emodinamica del paziente durante circolazione extracorporea garantendo l'ossigenazione del sangue e la perfusione sistemica;
- applicare e gestire le tecniche per l'utilizzo dei supporti cardiaci e polmonari quali la contropulsazione aortica, IMPELLA, ECMO, il VAD, VAVD, ecc.;
- utilizzare le metodiche extracorporee ipotermiche, normotermiche e ipertermiche (nelle CEC con arresto di circolo; nelle CEC standard; nella terapia antiblastica, pelvica, peritoneale, toracica, arti e fegato; nel trapianto d'organo; nella conservazione d'organo; nei supporti circolatori cardiaci e respiratori ECMO);
- applicare le tecniche e le metodiche di protezione miocardica, cerebrale e viscerale, utilizzare i materiali necessari alle procedure per la protezione d'organo; - gestire tecniche emodialisi e ultrafiltrazione.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono - lezioni frontali, lettura guidata e applicazione di modelli di analisi critica, video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici, esercitazioni; tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project work, report, feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale), esame strutturato oggettivo a blocchi, flowchart.
Autonomia di giudizi
I laureati e le laureate in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare devono avere la capacità di raccogliere e interpretare i dati relativi al proprio campo di studio ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici a essi connessi. In particolare, sono in grado di:
- applicare i principi etici nel proprio comportamento professionale;
- assumere la responsabilità del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo e al codice deontologico; - riconoscere le differenze di competenze e responsabilità tra il tecnico di fisiopatologia laureato e gli altri professionisti sanitari; - dimostrare spirito di iniziativa ed autonomia definite nella propria attività lavorativa.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono: lezioni frontali, lettura guidata e applicazione, discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità, sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe; feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale); esame strutturato oggettivo a blocchi, flowchart.
- applicare i principi etici nel proprio comportamento professionale;
- assumere la responsabilità del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo e al codice deontologico; - riconoscere le differenze di competenze e responsabilità tra il tecnico di fisiopatologia laureato e gli altri professionisti sanitari; - dimostrare spirito di iniziativa ed autonomia definite nella propria attività lavorativa.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono: lezioni frontali, lettura guidata e applicazione, discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità, sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami scritti e orali, prove di casi a tappe; feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale); esame strutturato oggettivo a blocchi, flowchart.
Abilità comunicative
I laureati e le laureate in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
In particolare, sono in grado di- stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali; - dimostrare abilità comunicative efficaci con gli utenti e nelle relazioni con gli altri professionisti;
- assumere funzioni di guida verso collaboratori e studenti, includendo la delega e la supervisione di attività assistenziali erogate da altri e assicurando la conformità a standard di qualità e sicurezza della pianificazione e gestione dell'assistenza;
- comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni tecnico assistenziali nei team sanitari interdisciplinari; - collaborare con il team di cura per realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida;
- comunicare in modo efficace con pazienti, familiari e altri professionisti per fornire una cura sanitaria ottimale.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono lezioni frontali, video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze, discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l'utenza e con l'équipe.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate, feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici.
In particolare, sono in grado di- stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali; - dimostrare abilità comunicative efficaci con gli utenti e nelle relazioni con gli altri professionisti;
- assumere funzioni di guida verso collaboratori e studenti, includendo la delega e la supervisione di attività assistenziali erogate da altri e assicurando la conformità a standard di qualità e sicurezza della pianificazione e gestione dell'assistenza;
- comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni tecnico assistenziali nei team sanitari interdisciplinari; - collaborare con il team di cura per realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida;
- comunicare in modo efficace con pazienti, familiari e altri professionisti per fornire una cura sanitaria ottimale.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono lezioni frontali, video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze, discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l'utenza e con l'équipe.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate, feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici.
Capacità di apprendimento
I laureati e le laureate in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. Pertanto sono in grado di:
- risolvere i problemi tecnico assistenziali dimostrando la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
- assumere responsabilità per il proprio sviluppo professionale e per rispondere ai continui cambiamenti delle conoscenze e dei bisogni sanitari e sociali;
- dimostrare capacità di studio indipendente e utilizzare metodi di ricerca delle evidenze efficaci e pertinenti;
- dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento. - collaborare alle attività di ricerca.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono l'apprendimento basato sui problemi, l'uso di mappe cognitive, l'utilizzo di piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente/la studentessa nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione, i laboratori di metodologia della ricerca bibliografica on line e cartacea, la lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami, prove pratiche, prova finale, project work, report su mandati di ricerca specifica, supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio, partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di briefing.
- risolvere i problemi tecnico assistenziali dimostrando la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
- assumere responsabilità per il proprio sviluppo professionale e per rispondere ai continui cambiamenti delle conoscenze e dei bisogni sanitari e sociali;
- dimostrare capacità di studio indipendente e utilizzare metodi di ricerca delle evidenze efficaci e pertinenti;
- dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento. - collaborare alle attività di ricerca.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono l'apprendimento basato sui problemi, l'uso di mappe cognitive, l'utilizzo di piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente/la studentessa nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione, i laboratori di metodologia della ricerca bibliografica on line e cartacea, la lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese.
La verifica dell'acquisizione delle capacità in questione è affidata a esami, prove pratiche, prova finale, project work, report su mandati di ricerca specifica, supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio, partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di briefing.
Requisiti di accesso
Il corso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare è ad accesso programmato nazionale (ex art. 1, comma 1, lettera a), L. n. 264/1999).
I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado ovvero di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che dia accesso all'Università, rilasciato da una istituzione statale o paritaria del sistema scolastico italiano ovvero di altro titolo di studio estero riconosciuto idoneo nonché il possesso delle conoscenze e competenze previste di ragionamento logico, matematica, fisica, biologia sulla base dei programmi ministeriali della scuola secondaria di secondo grado.
Il possesso delle conoscenze e competenze sarà valutato con test standardizzati, il cui contenuto sarà specificato nel bando annuale di concorso.
Agli studenti e alle studentesse ammessi al corso che evidenzino lacune iniziali in cultura generale, ragionamento logico, matematica, fisica, biologia e chimica verrà assegnato un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso. L'attribuzione dell'OFA viene determinata in base al punteggio ottenuto nella prova di ammissione con riferimento alla specifica verifica della preparazione nella disciplina oggetto dell'obbligo. Le modalità previste per il recupero delle lacune iniziali consistono in corsi intensivi di recupero, azioni di tutoraggio attivo, distribuzione di materiale didattico in varie forme e verifiche/test di avanzamento. L'OFA si intende assolto con il superamento di apposita prova finale di verifica i cui contenuti sono determinati dal regolamento didattico del CdS.
I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado ovvero di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che dia accesso all'Università, rilasciato da una istituzione statale o paritaria del sistema scolastico italiano ovvero di altro titolo di studio estero riconosciuto idoneo nonché il possesso delle conoscenze e competenze previste di ragionamento logico, matematica, fisica, biologia sulla base dei programmi ministeriali della scuola secondaria di secondo grado.
Il possesso delle conoscenze e competenze sarà valutato con test standardizzati, il cui contenuto sarà specificato nel bando annuale di concorso.
Agli studenti e alle studentesse ammessi al corso che evidenzino lacune iniziali in cultura generale, ragionamento logico, matematica, fisica, biologia e chimica verrà assegnato un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso. L'attribuzione dell'OFA viene determinata in base al punteggio ottenuto nella prova di ammissione con riferimento alla specifica verifica della preparazione nella disciplina oggetto dell'obbligo. Le modalità previste per il recupero delle lacune iniziali consistono in corsi intensivi di recupero, azioni di tutoraggio attivo, distribuzione di materiale didattico in varie forme e verifiche/test di avanzamento. L'OFA si intende assolto con il superamento di apposita prova finale di verifica i cui contenuti sono determinati dal regolamento didattico del CdS.
Esame finale
La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio professionale. È organizzata, con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca di concerto con il Ministero della Salute, in due sessioni definite a livello nazionale, autunnale e primaverile.
Essa ha l'obiettivo di valutare il raggiungimento delle competenze attese dal laureando/dalla laureanda espresse dai Descrittori di Dublino. In conformità con l'art. 7 D.I. 19 febbraio 2009, la prova finale si compone di due parti:
1) una prova pratica nel corso della quale lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
2) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
Le due parti sono oggetto di distinta valutazione e concorrono entrambe alla determinazione del voto finale di laurea.
In conformità con le circolari esplicative MIUR/Ministero della Salute, la prova pratica può svolgersi secondo due modalità alternative:
a) simulazione pratica, strutturata in modo da permettere al laureando di avere acquisito le conoscenze e le abilità pratiche, tecniche e relazionali attese inserite nel contesto operativo previsto dallo specifico profilo professionale;
b) prova con domande a risposta chiusa e a risposta aperta su casi clinici o situazioni paradigmatiche della pratica professionale.
Entrambe le modalità potranno essere integrate con un colloquio ove la Commissione, in accordo con la Commissione d'Albo di riferimento, lo ritenesse necessario.
Per la valutazione della prova pratica la Commissione può attribuire un punteggio da 0 (insufficiente) a 5 punti. La prova si intende superata con il punteggio minimo di 1. In caso di valutazione insufficiente della prova pratica l'esame si ritiene non superato: il candidato non può pertanto accedere alla dissertazione della tesi e dovrà ripetere l'esame nella sessione successiva.
L'elaborato di tesi è redatto dal laureando con la direzione scientifica di un docente del corso di laurea (relatore) con il quale viene definito il progetto di lavoro, che deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale.
La dissertazione dell'elaborato di tesi avviene in seduta pubblica.
Per la valutazione dell'elaborato finale la Commissione può attribuire un punteggio da 0 (insufficiente) a 5 punti. Sono oggetto di valutazione il livello di approfondimento del lavoro svolto, il contributo critico del laureando/della laureanda, l'accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica e la qualità della presentazione. La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di corso di laurea, e comprende almeno 2 membri designati dall'Ordine professionale/Commissione d'Albo di riferimento.
Le date delle sedute sono comunicate, con almeno trenta giorni di anticipo rispetto all'inizio della prima sessione, al Ministero dell'Università e della Ricerca e al Ministero della Salute che possono inviare propri esperti, come rappresentanti, alle singole sessioni, che sovrintendono alla regolarità dell'esame, di cui sottoscrivono i verbali.
La Commissione è presieduta dal Preside o, in sua vece, dal Presidente del Consiglio del corso di laurea o, salvo diversa disposizione del Preside, dal professore di ruolo di più elevata qualifica e di maggiore anzianità componente la Commissione.
Essa ha l'obiettivo di valutare il raggiungimento delle competenze attese dal laureando/dalla laureanda espresse dai Descrittori di Dublino. In conformità con l'art. 7 D.I. 19 febbraio 2009, la prova finale si compone di due parti:
1) una prova pratica nel corso della quale lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
2) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
Le due parti sono oggetto di distinta valutazione e concorrono entrambe alla determinazione del voto finale di laurea.
In conformità con le circolari esplicative MIUR/Ministero della Salute, la prova pratica può svolgersi secondo due modalità alternative:
a) simulazione pratica, strutturata in modo da permettere al laureando di avere acquisito le conoscenze e le abilità pratiche, tecniche e relazionali attese inserite nel contesto operativo previsto dallo specifico profilo professionale;
b) prova con domande a risposta chiusa e a risposta aperta su casi clinici o situazioni paradigmatiche della pratica professionale.
Entrambe le modalità potranno essere integrate con un colloquio ove la Commissione, in accordo con la Commissione d'Albo di riferimento, lo ritenesse necessario.
Per la valutazione della prova pratica la Commissione può attribuire un punteggio da 0 (insufficiente) a 5 punti. La prova si intende superata con il punteggio minimo di 1. In caso di valutazione insufficiente della prova pratica l'esame si ritiene non superato: il candidato non può pertanto accedere alla dissertazione della tesi e dovrà ripetere l'esame nella sessione successiva.
L'elaborato di tesi è redatto dal laureando con la direzione scientifica di un docente del corso di laurea (relatore) con il quale viene definito il progetto di lavoro, che deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale.
La dissertazione dell'elaborato di tesi avviene in seduta pubblica.
Per la valutazione dell'elaborato finale la Commissione può attribuire un punteggio da 0 (insufficiente) a 5 punti. Sono oggetto di valutazione il livello di approfondimento del lavoro svolto, il contributo critico del laureando/della laureanda, l'accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica e la qualità della presentazione. La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di corso di laurea, e comprende almeno 2 membri designati dall'Ordine professionale/Commissione d'Albo di riferimento.
Le date delle sedute sono comunicate, con almeno trenta giorni di anticipo rispetto all'inizio della prima sessione, al Ministero dell'Università e della Ricerca e al Ministero della Salute che possono inviare propri esperti, come rappresentanti, alle singole sessioni, che sovrintendono alla regolarità dell'esame, di cui sottoscrivono i verbali.
La Commissione è presieduta dal Preside o, in sua vece, dal Presidente del Consiglio del corso di laurea o, salvo diversa disposizione del Preside, dal professore di ruolo di più elevata qualifica e di maggiore anzianità componente la Commissione.
Insegnamenti
Insegnamenti (45)
1 CFU
13 ore
0 CFU
0 ore
A001294 - FONDAMENTI MORFOLOGICI E FUNZIONALI DELLA VITA
Primo Semestre (06/10/2025 - 23/01/2026)
- 2025
0 CFU
0 ore
A001295 - MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
4 CFU
52 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
A001316 - TEOLOGIA 1 - QUESTIONI FONDAMENTALI: LA FEDE CRISTOLOGICA E LA SACRA SCRITTURA
Primo Semestre (06/10/2025 - 23/01/2026)
- 2025
0 CFU
36 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
2 CFU
26 ore
A001324 - SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Primo Semestre (06/10/2025 - 23/01/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
2 CFU
26 ore
2 CFU
26 ore
2 CFU
26 ore
1 CFU
13 ore
A001329 - FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
A001330 - FISIOPATOLOGIA DELLE CARDIOPATIE OPERABILI VALVOLARI E GROSSI VASI
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
A001331 - FISIOPATOLOGIA DELLE CARDIOPATIE OPERABILI ISCHEMICHE
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
A001332 - METODI E TECNICHE DI CIRCOLAZIONE EXTRACORPOREA 1
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
A001333 - METODI E TECNICHE DI CIRCOLAZIONE EXTRACORPOREA 2
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
A001336 - ELETTROSTIMOLAZIONE NELLE BRADIARITMIE 1
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
A001337 - ELETTROSTIMOLAZIONE NELLE BRADIARITMIE 2
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
2 CFU
26 ore
2 CFU
26 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
1 CFU
13 ore
A001345 - BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026)
- 2025
2 CFU
26 ore
1 CFU
13 ore
2 CFU
26 ore
2 CFU
26 ore
1 CFU
13 ore
2 CFU
26 ore
2 CFU
26 ore
17 CFU
425 ore
No Results Found
Persone
Persone (34)
No Results Found