Tipo Corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Sede:
ROMA
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-9, il corso di studio ha l’obiettivo di formare figure professionali dotate di elevate conoscenze delle applicazioni biotecnologiche più avanzate nell'ambito della medicina personalizzata, in grado di studiare e progettare le innovazioni diagnostiche indotte dalle ”omics” (genomica, proteomica, etc.), effettuare studi sulla variabilità biologica e far progredire la ricerca, sia in modelli preclinici che clinici, per l’elaborazione di strategie terapeutiche innovative nelle fasi della prevenzione, della diagnosi, della terapia e del monitoraggio della malattia.
Al contempo, tra gli obiettivi formativi specifici del corso, assume particolare risalto il potenziamento delle conoscenze e delle competenze negli ambiti del management, del marketing e del regulatory, richiesti dalle imprese biotech.
Per raggiungere i predetti obiettivi formativi nel settore delle biotecnologie per la medicina personalizzata sono state individuate le seguenti aree di apprendimento:
1. Biotecnologie cellulari e molecolari
2. Scienze morfologiche e funzionali
3. Terapie innovative, medicina rigenerativa e nanomedicina
4. Diagnostica avanzata e ad elevata processività
5. Aspetti regolatori, economici e brevettuali
Il corso di studio è articolato in due percorsi curriculari al fine di favorire la formazione di specifiche figure professionali che si possano inserire, con l'adeguato livello di competenze, in specifici settori delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo.
Il percorso formativo è articolato in un primo anno volto a fare acquisire a tutti gli studenti conoscenze teoriche e metodologiche sugli aspetti molecolari e cellulari delle biotecnologie. In particolare acquisiranno: approfondita conoscenza sulle cellule staminali e sulle loro applicazioni; competenze di carattere sia sperimentale che metodologico relative alle biotecnologie cellulari (tecniche istologiche, istochimiche, imaging, microscopia confocale, TEM, SEM, ibridazione in situ, colture cellulari, d'organo e di embrioni, produzione di animali transgenici, preparazione di costrutti e analisi dei prodotti genici, in vivo gene delivery, analisi/purificazione di popolazioni cellulari omogenee tramite FACS) e agli strumenti analitici (statistici, di modellistica dinamica, ingegneria tissutale e protesica); approfondita conoscenza delle scienze morfologiche e funzionali; approfondita conoscenza delle basi molecolari di malattia, con particolare riguardo alle basi genetiche delle malattie e alle basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche, all'incidenza delle cellule staminali nei meccanismi di malattia, alla immunoematologia applicata; approfondita conoscenza dei farmaci biotecnologici e biosimilari, e soprattutto delle applicazioni dell’immunoterapia e delle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna e in gastroenterologia; conoscenze teoriche e sperimentali sulle applicazioni delle biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d’organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale.
Gli insegnamenti previsti nel secondo semestre del secondo anno mirano a fornire a tutti gli studenti approfondite conoscenze sugli aspetti regolatori, economici e brevettuali nonché sugli aspetti metodologici ed etici delle biotecnologie applicate alla salute dell’uomo.
Al termine di queste fasi formative gli studenti potranno seguire percorsi di studio differenziati applicati ai settori delle metodologie diagnostiche avanzate e delle terapie innovative.
Attraverso il curriculum diagnostico gli studenti acquisiranno approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle metodologie diagnostiche avanzate nella medicina genomica, nell'anatomia patologica, nella biochimica clinica, nella microbiologia e in medicina legale. A tal fine saranno previste attività di lezione frontale in aula e in laboratorio.
Attraverso il curriculum terapeutico gli studenti acquisiranno approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle terapie innovative e sulla nanomedicina, in particolare sulle nanobiotecnologie per la medicina personalizzata, sulle terapie cellulari avanzate ed immunoterapia, e sulle applicazioni delle biotecnologie in medicina rigenerativa, in medicina nucleare e in terapia genica. A tal fine saranno previste attività di lezione frontale in aula e in laboratorio.
Dopo aver acquisito il numero minimo di CFU previsti dal regolamento didattico, gli studenti potranno svolgere il loro periodo di stage e tirocinio, propedeutico allo svolgimento della prova finale, presso i laboratori dell’Ateneo e della Fondazione IRCCS Policlinico Agostino Gemelli, oltre che presso imprese biotech italiane o straniere convenzionate con l’Ateneo.
Il Consiglio della struttura didattica determinerà l'articolazione degli insegnamenti nei semestri, i relativi CFU, il core curriculum e gli obiettivi dell'apprendimento specifici di ogni insegnamento e la tipologia delle verifiche di profitto.
Al contempo, tra gli obiettivi formativi specifici del corso, assume particolare risalto il potenziamento delle conoscenze e delle competenze negli ambiti del management, del marketing e del regulatory, richiesti dalle imprese biotech.
Per raggiungere i predetti obiettivi formativi nel settore delle biotecnologie per la medicina personalizzata sono state individuate le seguenti aree di apprendimento:
1. Biotecnologie cellulari e molecolari
2. Scienze morfologiche e funzionali
3. Terapie innovative, medicina rigenerativa e nanomedicina
4. Diagnostica avanzata e ad elevata processività
5. Aspetti regolatori, economici e brevettuali
Il corso di studio è articolato in due percorsi curriculari al fine di favorire la formazione di specifiche figure professionali che si possano inserire, con l'adeguato livello di competenze, in specifici settori delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo.
Il percorso formativo è articolato in un primo anno volto a fare acquisire a tutti gli studenti conoscenze teoriche e metodologiche sugli aspetti molecolari e cellulari delle biotecnologie. In particolare acquisiranno: approfondita conoscenza sulle cellule staminali e sulle loro applicazioni; competenze di carattere sia sperimentale che metodologico relative alle biotecnologie cellulari (tecniche istologiche, istochimiche, imaging, microscopia confocale, TEM, SEM, ibridazione in situ, colture cellulari, d'organo e di embrioni, produzione di animali transgenici, preparazione di costrutti e analisi dei prodotti genici, in vivo gene delivery, analisi/purificazione di popolazioni cellulari omogenee tramite FACS) e agli strumenti analitici (statistici, di modellistica dinamica, ingegneria tissutale e protesica); approfondita conoscenza delle scienze morfologiche e funzionali; approfondita conoscenza delle basi molecolari di malattia, con particolare riguardo alle basi genetiche delle malattie e alle basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche, all'incidenza delle cellule staminali nei meccanismi di malattia, alla immunoematologia applicata; approfondita conoscenza dei farmaci biotecnologici e biosimilari, e soprattutto delle applicazioni dell’immunoterapia e delle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna e in gastroenterologia; conoscenze teoriche e sperimentali sulle applicazioni delle biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d’organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale.
Gli insegnamenti previsti nel secondo semestre del secondo anno mirano a fornire a tutti gli studenti approfondite conoscenze sugli aspetti regolatori, economici e brevettuali nonché sugli aspetti metodologici ed etici delle biotecnologie applicate alla salute dell’uomo.
Al termine di queste fasi formative gli studenti potranno seguire percorsi di studio differenziati applicati ai settori delle metodologie diagnostiche avanzate e delle terapie innovative.
Attraverso il curriculum diagnostico gli studenti acquisiranno approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle metodologie diagnostiche avanzate nella medicina genomica, nell'anatomia patologica, nella biochimica clinica, nella microbiologia e in medicina legale. A tal fine saranno previste attività di lezione frontale in aula e in laboratorio.
Attraverso il curriculum terapeutico gli studenti acquisiranno approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle terapie innovative e sulla nanomedicina, in particolare sulle nanobiotecnologie per la medicina personalizzata, sulle terapie cellulari avanzate ed immunoterapia, e sulle applicazioni delle biotecnologie in medicina rigenerativa, in medicina nucleare e in terapia genica. A tal fine saranno previste attività di lezione frontale in aula e in laboratorio.
Dopo aver acquisito il numero minimo di CFU previsti dal regolamento didattico, gli studenti potranno svolgere il loro periodo di stage e tirocinio, propedeutico allo svolgimento della prova finale, presso i laboratori dell’Ateneo e della Fondazione IRCCS Policlinico Agostino Gemelli, oltre che presso imprese biotech italiane o straniere convenzionate con l’Ateneo.
Il Consiglio della struttura didattica determinerà l'articolazione degli insegnamenti nei semestri, i relativi CFU, il core curriculum e gli obiettivi dell'apprendimento specifici di ogni insegnamento e la tipologia delle verifiche di profitto.
Conoscenze e capacità di comprensione (3)
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell'ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie.
Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell'ambito delle biotecnologie per la salute dell'uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell'ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie.
Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell'ambito delle biotecnologie per la salute dell'uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito delle biotecnologie per la salute dell’uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito delle biotecnologie per la salute dell’uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
I laureati e le laureate in Biotecnologie per la medicina personalizzata devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione che consentano loro di elaborare e/o applicare idee originali, all'interno del contesto della ricerca biomedica e traslazionale. Devono pertanto essere in grado di padroneggiare le basi scientifiche delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo e, in particolare di:
1) individuare il ruolo delle cellule staminali nei meccanismi di malattia e determinarne la possibilità di utilizzo nelle patologie dell'uomo;
2) utilizzare le biotecnologie cellulari e gli strumenti analitici (statistici, di modellistica dinamica, ingegneria tissutale e protesica) nelle diverse e successive fasi della prevenzione, della diagnosi, della terapia e del monitoraggio;
3) sviluppare nuove metodiche identificative, quantificative e predittive, per classificare in maniera accurata e rapida la malattia e definirne l'eziologia;
4) indagare le basi molecolari e genetiche delle malattie e le basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche;
5) determinare le possibilità di applicazione della immunoematologia alle patologie dell'uomo;
6) correlare i principi dell'azione dei farmaci biotecnologici e biosimilari e le loro indicazioni per le patologie dell'uomo, con particolare riguardo all'immunoterapia e alle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna e in gastroenterologia;
7) applicare le biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d'organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale;
8) dominare gli aspetti regolatori, economici e brevettuali;
9) conoscere gli aspetti metodologici ed etici delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo;
10) conoscere ad un livello approfondito l'inglese scientifico, ed essere in grado di esporre contenuti in ambito biotecnologico in lingua inglese.
Le scelte metodologiche di erogazione della didattica, il confronto con i/le docenti durante le lezioni frontali e particolarmente durante le esercitazioni di laboratorio, la valutazione dell'apprendimento mediante esami orali o elaborati scritti e gli approfondimenti personali dovuti allo studio individuale forniscono allo studente/alla studentessa la possibilità di accrescere le proprie conoscenze e di sviluppare la propria capacità di comprensione.
Le conoscenze e capacità di comprensione in precedenza elencate sono conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio, che permettono l'esecuzione individuale di protocolli sperimentali, a esercitazioni in aula, seguiti da docenti e tutor, nonché attraverso lo studio personale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, prove intermedie, relazioni sulle esercitazioni di laboratorio, discussioni di articoli scientifici.
1) individuare il ruolo delle cellule staminali nei meccanismi di malattia e determinarne la possibilità di utilizzo nelle patologie dell'uomo;
2) utilizzare le biotecnologie cellulari e gli strumenti analitici (statistici, di modellistica dinamica, ingegneria tissutale e protesica) nelle diverse e successive fasi della prevenzione, della diagnosi, della terapia e del monitoraggio;
3) sviluppare nuove metodiche identificative, quantificative e predittive, per classificare in maniera accurata e rapida la malattia e definirne l'eziologia;
4) indagare le basi molecolari e genetiche delle malattie e le basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche;
5) determinare le possibilità di applicazione della immunoematologia alle patologie dell'uomo;
6) correlare i principi dell'azione dei farmaci biotecnologici e biosimilari e le loro indicazioni per le patologie dell'uomo, con particolare riguardo all'immunoterapia e alle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna e in gastroenterologia;
7) applicare le biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d'organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale;
8) dominare gli aspetti regolatori, economici e brevettuali;
9) conoscere gli aspetti metodologici ed etici delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo;
10) conoscere ad un livello approfondito l'inglese scientifico, ed essere in grado di esporre contenuti in ambito biotecnologico in lingua inglese.
Le scelte metodologiche di erogazione della didattica, il confronto con i/le docenti durante le lezioni frontali e particolarmente durante le esercitazioni di laboratorio, la valutazione dell'apprendimento mediante esami orali o elaborati scritti e gli approfondimenti personali dovuti allo studio individuale forniscono allo studente/alla studentessa la possibilità di accrescere le proprie conoscenze e di sviluppare la propria capacità di comprensione.
Le conoscenze e capacità di comprensione in precedenza elencate sono conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio, che permettono l'esecuzione individuale di protocolli sperimentali, a esercitazioni in aula, seguiti da docenti e tutor, nonché attraverso lo studio personale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, prove intermedie, relazioni sulle esercitazioni di laboratorio, discussioni di articoli scientifici.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
I laureati e le laureate in Biotecnologie per la medicina personalizzata devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, di comprendere e di risolvere i problemi attinenti anche a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi e interdisciplinari così da esercitare le competenze necessarie all'applicazione delle biotecnologie nelle diverse e successive fasi della prevenzione, della diagnosi, della terapia e del monitoraggio delle malattie dell'uomo. In particolare, i laureati e le laureate in Biotecnologie per la medicina personalizzata sono in grado di:
1) applicare conoscenze e abilità sia di tipo tecnico-specialistico che organizzativo-gestionale nell'ambito delle principali metodologie biotecnologiche, quali le tecniche di biologia molecolare, l'ingegneria tissutale e le biotecnologie cellulari (tecniche istologiche, istochimiche, imaging, microscopia confocale, TEM, SEM, ibridazione in situ, colture cellulari, d'organo e di embrioni, produzione di animali transgenici, preparazione di costrutti e analisi dei prodotti genici, in vivo gene delivery, analisi/purificazione di popolazioni cellulari omogenee tramite FACS);
2) applicare conoscenze e abilità nell'ambito delle basi genetiche delle malattie e delle basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche e delle relative metodiche diagnostiche;
3) applicare conoscenze e abilità nell'ambito dei farmaci biotecnologici e biosimilari, soprattutto delle applicazioni dell'immunoterapia e delle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna, ortopedia, reumatologia e in gastroenterologia;
4) applicare conoscenze e abilità nell'ambito dell'applicazione delle biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d'organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale;
5) applicare conoscenze e abilità sulle metodologie diagnostiche avanzate nella medicina genomica, nell'anatomia patologica, nella biochimica clinica, nella microbiologia e in medicina legale;
6) applicare conoscenze e abilità sulle terapie innovative e sulla nanomedicina, in particolare sulle nanobiotecnologie per la medicina personalizzata, sulle terapie cellulari avanzate, sulle applicazioni delle biotecnologie in medicina nucleare, sui biomateriali nella medicina rigenerativa, sulle terapie geniche e di modulazione genica;
7) applicare conoscenze e abilità negli aspetti regolatori, economici e brevettuali connessi alle biotecnologie nella salute dell'uomo;
8) applicare conoscenze e abilità di metodologia scientifica nella ricerca interdisciplinare nei diversi campi delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio. Tanto nelle lezioni frontali quanto nelle attività di laboratorio viene applicata la metodologia del problem solving, che consente agli studenti e alle studentesse, sotto la guida dei docenti e dei tutor didattici, di ricostruire gli accadimenti, definire il problema, capire l'ambito di analisi, individuare le cause, studiare possibili soluzioni, e valutarne l'efficacia mediante opportuni metodi analitici e statistici. In tal modo gli studenti e le studentesse acquisiscono la capacità di risolvere praticamente problemi di complessità crescente, di analizzare tematiche inedite, di affrontare situazioni di emergenza e di interagire con i colleghi e con gli altri operatori sanitari.
L'acquisizione delle ridette capacità viene verificata, durante tutto il percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e prove di esame.
1) applicare conoscenze e abilità sia di tipo tecnico-specialistico che organizzativo-gestionale nell'ambito delle principali metodologie biotecnologiche, quali le tecniche di biologia molecolare, l'ingegneria tissutale e le biotecnologie cellulari (tecniche istologiche, istochimiche, imaging, microscopia confocale, TEM, SEM, ibridazione in situ, colture cellulari, d'organo e di embrioni, produzione di animali transgenici, preparazione di costrutti e analisi dei prodotti genici, in vivo gene delivery, analisi/purificazione di popolazioni cellulari omogenee tramite FACS);
2) applicare conoscenze e abilità nell'ambito delle basi genetiche delle malattie e delle basi biologiche delle trasformazioni neoplastiche e delle relative metodiche diagnostiche;
3) applicare conoscenze e abilità nell'ambito dei farmaci biotecnologici e biosimilari, soprattutto delle applicazioni dell'immunoterapia e delle terapie biotecnologiche sperimentali in oncologia, in cardiologia, in medicina interna, ortopedia, reumatologia e in gastroenterologia;
4) applicare conoscenze e abilità nell'ambito dell'applicazione delle biotecnologie in chirurgia, con particolare riguardo ai trapianti cellulari per rigenerazione d'organo, alla rigenerazione osteoarticolare, agli organoidi e agli organi artificiali, all'ingegneria tissutale;
5) applicare conoscenze e abilità sulle metodologie diagnostiche avanzate nella medicina genomica, nell'anatomia patologica, nella biochimica clinica, nella microbiologia e in medicina legale;
6) applicare conoscenze e abilità sulle terapie innovative e sulla nanomedicina, in particolare sulle nanobiotecnologie per la medicina personalizzata, sulle terapie cellulari avanzate, sulle applicazioni delle biotecnologie in medicina nucleare, sui biomateriali nella medicina rigenerativa, sulle terapie geniche e di modulazione genica;
7) applicare conoscenze e abilità negli aspetti regolatori, economici e brevettuali connessi alle biotecnologie nella salute dell'uomo;
8) applicare conoscenze e abilità di metodologia scientifica nella ricerca interdisciplinare nei diversi campi delle biotecnologie applicate alla salute dell'uomo.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio. Tanto nelle lezioni frontali quanto nelle attività di laboratorio viene applicata la metodologia del problem solving, che consente agli studenti e alle studentesse, sotto la guida dei docenti e dei tutor didattici, di ricostruire gli accadimenti, definire il problema, capire l'ambito di analisi, individuare le cause, studiare possibili soluzioni, e valutarne l'efficacia mediante opportuni metodi analitici e statistici. In tal modo gli studenti e le studentesse acquisiscono la capacità di risolvere praticamente problemi di complessità crescente, di analizzare tematiche inedite, di affrontare situazioni di emergenza e di interagire con i colleghi e con gli altri operatori sanitari.
L'acquisizione delle ridette capacità viene verificata, durante tutto il percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e prove di esame.
Autonomia di giudizi
I laureati in Biotecnologie per la medicina personalizzata devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Pertanto devono essere in grado di:
1) lavorare con alto grado di autonomia, anche assumendo responsabilità nella gestione di progetti e risorse;
2) contribuire in maniera sostanziale ed innovativa ad attività di ricerca interdisciplinare in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
3) applicare rigore metodologico nella valutazione e nell'interpretazione dei dati di laboratorio;
4) dimostrare correttezza deontologica e consapevolezza delle questioni etiche connesse alle applicazioni diagnostiche e terapeutiche delle biotecnologie nella salute dell’uomo e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;
5) dimostrare capacità di trasferimento tecnologico e di gestione dei rapporti con il mondo produttivo industriale;
6) dimostrare nello svolgimento delle attività professionali un approccio critico, uno scetticismo costruttivo e un atteggiamento creativo orientato alla ricerca;
7) formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento dell’autonomia di giudizio come sopra specificata sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio. In particolare, attraverso il confronto dialettico con i docenti e i tutor il laureato acquisisce capacità di pensiero critico e autonomia di giudizio. La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene attraverso verifiche in itinere e prove di esame.
L’acquisizione dell’autonomia di giudizio viene verificata anche nella prova finale, in cui il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità.
Pertanto devono essere in grado di:
1) lavorare con alto grado di autonomia, anche assumendo responsabilità nella gestione di progetti e risorse;
2) contribuire in maniera sostanziale ed innovativa ad attività di ricerca interdisciplinare in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
3) applicare rigore metodologico nella valutazione e nell'interpretazione dei dati di laboratorio;
4) dimostrare correttezza deontologica e consapevolezza delle questioni etiche connesse alle applicazioni diagnostiche e terapeutiche delle biotecnologie nella salute dell’uomo e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;
5) dimostrare capacità di trasferimento tecnologico e di gestione dei rapporti con il mondo produttivo industriale;
6) dimostrare nello svolgimento delle attività professionali un approccio critico, uno scetticismo costruttivo e un atteggiamento creativo orientato alla ricerca;
7) formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento dell’autonomia di giudizio come sopra specificata sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio. In particolare, attraverso il confronto dialettico con i docenti e i tutor il laureato acquisisce capacità di pensiero critico e autonomia di giudizio. La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene attraverso verifiche in itinere e prove di esame.
L’acquisizione dell’autonomia di giudizio viene verificata anche nella prova finale, in cui il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità.
Abilità comunicative
I laureati in Biotecnologie per la medicina personalizzata devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, le conoscenze e la ratio a esse sottese a interlocutori specialisti e non specialisti.
Pertanto devono essere in grado di:
1) ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti;
2) comunicare in maniera efficace con i colleghi, con la comunità scientifica, con altri settori e con i media;
3) interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente;
4) dimostrare un elevato livello di integrazione con le figure professionali di altre aree disciplinari che concorrono alla multidisciplinarità che caratterizza le biotecnologie;
5) diffondere anche attraverso le competenze informatiche dati sperimentali e tematiche biotecnologiche innovative e di attualità;
6) comunicare anche in ambito internazionale le proprie conoscenze scientifiche e i risultati delle proprie ricerche;
7) esprimere le proprie valutazioni e proporre soluzioni innovative ai problemi.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e a ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. La capacità di comunicare efficacemente idee e problematiche scientifiche è conseguita anche attraverso la preparazione e la discussione di elaborati individuali o di journal club e della tesi di laurea. Il tirocinio professionale consente allo studente di comunicare informazioni e idee non solo in ambito accademico, ma anche fra operatori degli specifici settori professionali con operatori già attivi. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
Pertanto devono essere in grado di:
1) ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti;
2) comunicare in maniera efficace con i colleghi, con la comunità scientifica, con altri settori e con i media;
3) interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente;
4) dimostrare un elevato livello di integrazione con le figure professionali di altre aree disciplinari che concorrono alla multidisciplinarità che caratterizza le biotecnologie;
5) diffondere anche attraverso le competenze informatiche dati sperimentali e tematiche biotecnologiche innovative e di attualità;
6) comunicare anche in ambito internazionale le proprie conoscenze scientifiche e i risultati delle proprie ricerche;
7) esprimere le proprie valutazioni e proporre soluzioni innovative ai problemi.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e a ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. La capacità di comunicare efficacemente idee e problematiche scientifiche è conseguita anche attraverso la preparazione e la discussione di elaborati individuali o di journal club e della tesi di laurea. Il tirocinio professionale consente allo studente di comunicare informazioni e idee non solo in ambito accademico, ma anche fra operatori degli specifici settori professionali con operatori già attivi. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
Capacità di apprendimento
I laureati in Biotecnologie per la medicina personalizzata devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.
Pertanto possiedono:
1) la conoscenza della metodologia dell’indagine scientifica applicata in particolare alle tematiche del settore;
2) la capacità di apprendimento, sviluppo e approfondimento di ulteriori competenze tramite la consultazione di banche dati ai fini di acquisire documentazione scientifica e analizzare la letteratura scientifica applicando i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile;
3) la capacità di aggiornamento continuo sullo sviluppo delle conoscenze e delle metodologie in ambito biotecnologico anche mediante la partecipazione a convegni tematici.
L’acquisizione delle capacità di apprendimento è affidata alla comunicazione, anche in lingua inglese, nonché alle metodologie informatiche e multimediali che agevolano lo sviluppo del pensiero critico nell'approccio agli articoli scientifici, preparando il laureato all'aggiornamento continuo che è proprio della professione e stimolando l’autoapprendimento.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche con quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di esercitazioni, seminariali e di laboratorio, nonché mediante la verifica della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale. Il laureato, consapevole della necessità e dell’insostituibilità dell’aggiornamento continuo, acquisisce l’attitudine e le capacità di perseguirlo in maniera autonoma, utilizzando al meglio le risorse disponibili per garantire nel tempo il mantenimento di un elevato standard professionale.
Pertanto possiedono:
1) la conoscenza della metodologia dell’indagine scientifica applicata in particolare alle tematiche del settore;
2) la capacità di apprendimento, sviluppo e approfondimento di ulteriori competenze tramite la consultazione di banche dati ai fini di acquisire documentazione scientifica e analizzare la letteratura scientifica applicando i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile;
3) la capacità di aggiornamento continuo sullo sviluppo delle conoscenze e delle metodologie in ambito biotecnologico anche mediante la partecipazione a convegni tematici.
L’acquisizione delle capacità di apprendimento è affidata alla comunicazione, anche in lingua inglese, nonché alle metodologie informatiche e multimediali che agevolano lo sviluppo del pensiero critico nell'approccio agli articoli scientifici, preparando il laureato all'aggiornamento continuo che è proprio della professione e stimolando l’autoapprendimento.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, compenetrando le conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche con quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di esercitazioni, seminariali e di laboratorio, nonché mediante la verifica della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale. Il laureato, consapevole della necessità e dell’insostituibilità dell’aggiornamento continuo, acquisisce l’attitudine e le capacità di perseguirlo in maniera autonoma, utilizzando al meglio le risorse disponibili per garantire nel tempo il mantenimento di un elevato standard professionale.
Requisiti di accesso
Il corso di laurea magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata è ad accesso programmato locale (ex art. 2, comma 1, lettera a), L. n. 264/1999). I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di una laurea nelle classi L-2 Biotecnologie, L-13 Scienze Biologiche, L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche o di una laurea magistrale a ciclo unico nella classe LM-13 Farmacia e Farmacia Industriale (ovvero nelle classi ex D.M. n. 509/1999 alle precedenti equiparate) ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente, ai precedenti equiparato.
L'accesso al corso è altresì consentito ai laureati e alle laureate di classi di laurea diverse da quelle in precedenza indicate in possesso dei seguenti requisiti curriculari:
minimo 40 CFU nei seguenti SSD: BIO/09 (Fisiologia), BIO/10 (Biochimica), BIO/11 (Biologia molecolare), BIO/12 (Biochimica clinica e biologia molecolare clinica), BIO/13 (Biologia applicata), BIO/14 (Farmacologia), BIO/15 (Biologia farmaceutica), BIO/16 (Anatomia umana), BIO/17 (Istologia), BIO/18 (Genetica), BIO/19 (Microbiologia generale), MED/03 (Genetica medica), MED/04 (Patologia generale), MED/07 (Microbiologia e microbiologia clinica).
È altresì necessaria una conoscenza della lingua inglese ad un livello non inferiore al B2 (livello intermedio superiore) del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. L'accesso al corso è subordinato alla verifica della personale preparazione dei candidati e delle candidate, secondo le modalità disciplinate dal regolamento didattico del corso. Il numero degli studenti annualmente immatricolabili, stabilito dall'Ateneo in base alle risorse disponibili, e le modalità di accertamento della personale preparazione dei candidati e delle candidate saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.
Esame finale
Al termine del percorso formativo, lo studente/la studentessa è tenuto/a a sostenere una prova finale che consiste nella discussione di una tesi scritta, elaborata in modo originale, sotto la guida di un relatore. Detta tesi può avere carattere sperimentale ovvero pratico-professionale. In particolare, allo/a studente/studentessa è offerta la possibilità di svolgere la ricerca per la tesi sperimentale nei laboratori di ricerca della Fondazione IRCCS Policlinico Agostino Gemelli, nei laboratori delle imprese biotech, ovvero presso industrie del settore convenzionate con l'Ateneo. Lo studente/la studentessa avrà inoltre la possibilità di contribuire in maniera autonoma alla stesura di un articolo sul lavoro sperimentale. Le modalità di organizzazione della prova finale, di formazione della commissione a essa preposta e i criteri di determinazione del voto finale sono definiti dal regolamento didattico del corso.
Profili Professionali
Profili Professionali (4)
BiotecnologoIl/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica nell'ambito delle biotecnologie applicate alla salute e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell'ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech.
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere le seguenti funzioni:
- sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell'ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
- partecipare a interventi di valutazione delle targeted therapies in base a test genetici e alla farmacogenomica;
- partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie di analisi molecolare e delle tecnologie biomediche;
- partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell'impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici;
- sviluppare brevetti e valutarne l'applicazione industriale in campo biomedico;
- svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche;
- svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell'ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie.
Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell'ambito delle biotecnologie per la salute dell'uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all'estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell'Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell'industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi).
Inoltre, previo superamento dell'esame di Stato, può iscriversi all'Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.
BiotecnologoIl/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1
Biotecnologo
Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito delle biotecnologie applicate alla salute e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere le seguenti funzioni:
- sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
- partecipare a interventi di valutazione delle targeted therapies in base a test genetici e alla farmacogenomica;
- partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie di analisi molecolare e delle tecnologie biomediche;
- partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici;
- sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico;
- svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche;
- svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell'ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie.
Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell'ambito delle biotecnologie per la salute dell'uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all'estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell'Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell'industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi).
Inoltre, previo superamento dell'esame di Stato, può iscriversi all'Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.
BiotecnologoIl/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica nell'ambito delle biotecnologie applicate alla salute e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell'ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech.
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere le seguenti funzioni:
- sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell'ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
- partecipare a interventi di valutazione delle targeted therapies in base a test genetici e alla farmacogenomica;
- partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie di analisi molecolare e delle tecnologie biomediche;
- partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell'impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici;
- sviluppare brevetti e valutarne l'applicazione industriale in campo biomedico;
- svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche;
- svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito delle biotecnologie per la salute dell’uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all'estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell'Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell'industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi).
Inoltre, previo superamento dell'esame di Stato, può iscriversi all'Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.
BiotecnologoIl/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1
Biotecnologo
Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito delle biotecnologie applicate alla salute e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il/la laureato/a magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere le seguenti funzioni:
- sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
- partecipare a interventi di valutazione delle targeted therapies in base a test genetici e alla farmacogenomica;
- partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie di analisi molecolare e delle tecnologie biomediche;
- partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici;
- sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico;
- svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche;
- svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito delle biotecnologie per la salute dell’uomo, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può svolgere la sua attività, in Italia o all'estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell'Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell'industria e vigilanza del farmaco; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi).
Inoltre, previo superamento dell'esame di Stato, può iscriversi all'Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).
Il laureato magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.
Insegnamenti
Insegnamenti (42)
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
0 CFU
0 ore
A000214 - LABORATORIO DI BIOTECNOLOGIE SPERIMENTALI
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
0 CFU
0 ore
A000224 - DIFFERENZIAMENTO CELLULARE E MORFOGENESI DEI TESSUTI
Primo Semestre (13/10/2025 - 17/01/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
A000225 - CARATTERIZZAZIONE E FUNZIONE DEL MICROBIOTA
Primo Semestre (13/10/2025 - 17/01/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
3 CFU
24 ore
A000228 - TECNICHE DI TRASFERIMENTO GENICO E TERAPIA GENICA
Primo Semestre (13/10/2025 - 17/01/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
4 CFU
32 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
A000235 - BASI BIOLOGICHE DELLA TRASFORMAZIONE NEOPLASTICA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
1 CFU
8 ore
2 CFU
16 ore
A000239 - IMMUNOLOGIA ED APPLICAZIONI DELL'IMMUNOTERAPIA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
3 CFU
24 ore
A000240 - TERAPIA A BERSAGLIO MOLECOLARE IN ONCOLOGIA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
1 CFU
8 ore
A000241 - TERAPIE BIOTECNOLOGICHE SPERIMENTALI IN CARDIOLOGIA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
1 CFU
8 ore
A000242 - TERAPIE BIOTECNOLOGICHE SPERIMENTALI IN MEDICINA INTERNA E GASTROENTEROLOGIA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
1 CFU
8 ore
A000243 - TRAPIANTI CELLULARI PER RIGENERAZIONE D'ORGANO
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
3 CFU
24 ore
A000250 - ISOLAMENTO E CARATTERIZZAZIONE DI CELLULE STAMINALI (CAN_01)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
3 CFU
24 ore
A000250 - ISOLAMENTO E CARATTERIZZAZIONE DI CELLULE STAMINALI (CAN_2)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
3 CFU
24 ore
A000250 - ISOLAMENTO E CARATTERIZZAZIONE DI CELLULE STAMINALI (CAN_U)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
3 CFU
24 ore
3 CFU
24 ore
A002567 - CELLULE STAMINALI E LORO PROPRIETÀ BIOLOGICHE
Primo Semestre (13/10/2025 - 17/01/2026)
- 2025
5 CFU
40 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
A002571 - APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE PER LE MALATTIE ENDOCRINO-METABOLICHE
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
1 CFU
8 ore
0 CFU
0 ore
A002573 - BIOTECNOLOGIE PER LA RIGENERAZIONE OSTEARTICOLARE
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
1 CFU
8 ore
A002574 - BIOMATERIALI PER LA RICOSTRUZIONE D'ORGANO
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
2 CFU
16 ore
A002576 - APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE E MODELLI SPERIMENTALI NELLA RIGENERAZIONE D'ORGANO
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
0 CFU
0 ore
2 CFU
16 ore
A002578 - ANALISI DELL'ESPRESSIONE ED INTERAZIONE GENICA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
2 CFU
16 ore
0 CFU
30 ore
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Persone (40)
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