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  1. Corsi

Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine

corso
Tipo Corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Sede:
Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero (CREM) - BRESCIA
Course Catalogue:
#/corsi/2025/10344
  • Programma E Obiettivi
  • Profili Professionali
  • Insegnamenti
  • Persone

Programma E Obiettivi

Obiettivi

Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-9, il corso di studio ha l’obiettivo di formare figure professionali dotate di solide conoscenze e competenze scientifiche e professionali nell’ambito delle biotecnologie applicate alla rigenerazione tissutale. I laureati del corso hanno un profilo professionale orientato sia alla ricerca traslazionale che allo sviluppo tecnologico industriale, altamente competitivo a livello internazionale nell’ambito della medicina rigenerativa. Tali competenze partiranno dagli aspetti della ricerca biologica di base (meccanismi alla base della degenerazione tessutale) per focalizzarsi sulle biotecnologie avanzate nel settore della medicina rigenerativa e della ingegneria tissutale, mediante una formazione scientifica multidisciplinare in grado di coniugare conoscenze teoriche e competenze pratiche, con un elevato livello di aggiornamento scientifico e tecnologico.
Le specifiche discipline caratterizzanti il percorso formativo forniranno competenze dal punto di vista teorico e pratico ed i risultati dell’apprendimento attesi sono i seguenti:
- padronanza della biologia delle cellule staminali: dalle conoscenze di base, alle procedure per isolamento, colture, utilizzo di strumentazione specifica, principi alla base del loro utilizzo terapeutico;
- comprensione delle ampie applicazioni cliniche delle cellule staminali nell’ambito della medicina rigenerativa;
- conoscenza dei fondamenti dei processi patologici legati alla degenerazione tissutale con riferimento ai meccanismi cellulari e molecolari implicati;
- conoscenza dei meccanismi alla base della rigenerazione tissutale, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti in questo settore;
- conoscenza cross-disciplinare delle strategie innovative nell’ingegneria tissutale, partendo dalla biomeccanica dei tessuti, fino ad arrivare all’utilizzo di biomateriali, la stampa 3D e le nanotecnologie;
- conoscenza degli aspetti etici della ricerca di base e preclinica sulle cellule staminali e principi di etica clinica;
- padronanza delle metodologie di biostatistica e bioinformatiche ai fini dell’organizzazione, costruzione e accesso a banche dati, in particolare di genomica e proteomica, e della acquisizione e distribuzione di informazioni scientifiche e tecnologiche;
- conoscenza degli aspetti regolatori relativi agli Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP) inclusi processi di produzione, commercializzazione, costi, sostenibilità e approvazioni;
- conoscenza delle tecniche analitiche strumentali di base e avanzate e della pratica di laboratorio.
Per raggiungere gli obiettivi formativi su menzionati, sono state individuate le seguenti aree di apprendimento:
1. Area delle biotecnologie per lo studio e per le applicazioni delle cellule staminali
2. Area delle biotecnologie avanzate per la medicina rigenerativa e l’ingegneria tissutale
3. Area delle biotecnologie per lo sviluppo di modelli sperimentali e le applicazioni biotecnologiche in ambito clinico
4. Area degli aspetti regolatori, economici, del trasferimento tecnologico e delle soft skills

Il percorso formativo, articolato in due anni, prevede una forte integrazione tra le attività di didattica frontale e le attività di laboratorio): le attività di didattica frontale cederanno
progressivamente il passo alle attività di laboratorio (“hands on”).
Nel primo anno, la presenza degli insegnamenti propri degli ambiti disciplinari “Discipline biotecnologiche comuni” e “Discipline di base applicate alle biotecnologie” hanno come obbiettivo quello di fornire agli studenti conoscenze essenziali per la comprensione degli aspetti fondativi della medicina rigenerativa., Nello specifico tali corsi approfondiscono i meccanismi biologici implicati nel controllo omeostatico dei tessuti, fino al livello molecolare, e le loro alterazioni in corso di processi degenerativi e forniscono una conoscenza multidisciplinare nell’ambito della rigenerazione tessutale con particolare riferimento alle cellule staminali e ai più recenti approcci e progressi scientifici in questo ambito (gene editing, -OMICS sciences).
Nel primo anno di corso vengono inoltre affrontate tematiche metodologiche riguardanti gli strumenti analitici e quantitativi più utilizzati in medicina rigenerativa e fornite le nozioni fondamentali relative all'ingegneria tessutale con particolare riferimento allo sviluppo di biomateriali. Il progetto formativo prevede, sempre nel primo anno, la presenza di insegnamenti afferenti all’ambito disciplinare “Discipline medico-chirurgiche e riproduzione umana” che consentono di approfondire i punti chiave per la pianificazione, progettazione e stesura di un progetto di ricerca in medicina rigenerativa e dei relativi aspetti etici, corollari essenziali nello sviluppo di applicazioni in questo campo. I corsi afferenti all’ambito disciplinare “Scienze umane e politiche pubbliche” si rendono necessari per fornire agli studenti le conoscenze e competenze per comprendere e realizzare i passaggi necessari per la traslazione dei risultati della ricerca in ambito clinico/terapeutico. Quest’ultimi si focalizzano infatti sugli aspetti regolatori degli Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP), sui principi per la conduzione degli studi clinici (etica e fondamenti di economia applicata a tali sperimentazioni) e sulle attività seriali e sistematiche implicate nel trasferimento tecnologico. Ciò consente ai laureati magistrali di acquisire competenze di base per l’avvio di attività professionali mirate all’applicazione delle competenze acquisite nel settore industriale biotecnologico e nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali. Attraverso gli insegnamenti affini e le attività integrative gli studenti acquisiranno le nozioni fondamentali relative all'ingegneria tessutale, con particolare riferimento allo sviluppo di biomateriali.
Il secondo anno intende fornire forti competenze sperimentali e applicative per sviluppare negli studenti capacità pratiche, consentire loro di mettere a frutto le informazioni teoriche aggiornate acquisite nelle lezioni frontali e di sviluppare capacità di giudizio critico nelle materie scientifiche trattate. Tramite corsi e soprattutto esercitazioni in laboratorio dedicati alle conoscenze che rientrano negli ambiti disciplinari “Discipline biotecnologiche comuni” e “Discipline di base applicate alle biotecnologie ” gli studenti acquisiscono non solo competenze pratiche in merito alle principali tecniche di biologia cellulare (eg. isolamento, coltura, caratterizzazione delle cellule staminali) e alle principali metodiche analitiche utilizzate in medicina rigenerativa (eg. tecniche di imaging, spettroscopia, citometria di flusso) ma approfondiscono nel contempo la conoscenza dei modelli preclinici più utilizzati in medicina rigenerativa (modelli basati su sistemi microfluidici e modelli statistici e matematici) in modo da poterne sfruttare il potenziale applicativo. A tal riguardo i corsi afferenti all’ambito disciplinare “Morfologia, funzione e patologia delle cellule e degli organismi complessi” forniscono le competenze teoriche e pratiche necessarie per il corretto utilizzo dei modelli animali e le relative sperimentazioni.
Gli insegnamenti afferenti all’ambito disciplinare “Medicina di laboratorio e diagnostica” mirano a far conseguire allo studente una maggior caratterizzazione della preparazione su tematiche di rilievo per le applicazioni biotecnologiche in clinica, quali le moderne tecnologie per l’identificazione di biomarcatori di malattia e danno tissutale utili nelle valutazioni prognostiche e nel monitoraggio dell’efficacia di approcci di medicina rigenerativa.
Infine l’inserimento di insegnamenti inclusi nell’ambito disciplinare “Discipline medico-chirurgiche e riproduzione umana” ha l’obbiettivo non solo di fornire agli studenti ulteriori capacità pratiche in merito a procedure di laboratorio inerenti alla biologia molecolare (eg. estrazione, purificazione, quantificazione, amplificazione e sequenziamento degli acidi nucleici) ma anche una visione specifica circa le applicazioni cliniche delle biotecnologie caratterizzanti la medicina rigenerativa per far fronte ai diversi clinical-needs.
Le sessioni pratiche verranno effettuate presso diversi laboratori, tra i quali il CREM di Fondazione Poliambulanza-Brescia, riconosciuto a livello internazionale per i risultati ottenuti dai suoi ricercatori nell’ambito delle cellule staminali e delle loro applicazioni in medicina rigenerativa, e i laboratori del centro di Ricerca sulla fisica dei materiali avanzati (i-Lamp) presso il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Cattolica di Brescia. Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi costantemente tra di loro e con i docenti, sostenuti e guidati dalla presenza di più tutor che rappresentano ricercatori con profonda conoscenza delle materie affrontate.
Dopo aver acquisito il numero minimo di CFU previsti dal regolamento didattico, gli studenti potranno svolgere il loro periodo di stage e tirocinio, propedeutico allo svolgimento della prova finale, presso il Centro di Ricerca Eugenia Menni, presso imprese biotech in Italia o all’estero, presso industrie del settore convenzionate con l’Ateneo ovvero presso centri di ricerca e laboratori, anche di altri Enti convenzionati con l’Ateneo. Il Consiglio della struttura didattica determinerà l’articolazione degli insegnamenti nei semestri, i relativi CFU, il core curriculum e gli obiettivi dell’apprendimento specifici di ogni insegnamento e la tipologia delle verifiche di profitto.


Conoscenze e capacità di comprensione (2)

Biotecnologo
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito della medicina rigenerativa, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
I laureati e le laureate in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine devono dimostrare di aver acquisito una profonda conoscenza nel campo della medicina rigenerativa e degli aspetti innovativi a essa associati, avendo esteso e rafforzato le conoscenze tipicamente associate al primo ciclo degli studi universitari, tale da elaborare e applicare idee originali anche in contesti di ricerca.
I laureati e le laureate devono saper padroneggiare le diverse tematiche implicate nella degenerazione e rigenerazione tissutale, con il dovuto approfondimento nella conoscenza dei processi coinvolti, delle applicazioni, per fronteggiare le sfide contemporanee e future in questo settore. Devono pertanto essere in grado di padroneggiare le basi scientifiche delle biotecnologie applicate alla medicina rigenerativa, dimostrando conoscenza e comprensione dei seguenti aspetti:
1) Biologia delle cellule staminali e del loro secretoma
2) Cause e fenomeni molecolari e cellulari associati alla degenerazione ed alla rigenerazione tissutale
3) Risposta tissutale a stimoli esogeni fisiologici e patologici
4) Modelli sperimentali avanzati per lo studio in vitro della rigenerazione tissutale
5) Aspetti cruciali per la sperimentazione in vivo, come per esempio una conoscenza dei modelli adeguati per lo studio in medicina rigenerativa e aspetti etici nella sperimentazione animale
6) Applicazioni della medicina rigenerativa in un ampio spettro di malattie umane
7) Elementi fondamentali di biostatistica
8) Aspetti innovativi dell'ingegneria tissutale e dei molteplici strumenti tecnologici necessari al suo sviluppo, incluse le tecnologie bioinformatiche per l'analisi dei profili “omici” e le tecniche di analisi di immagine microscopica, ultramicroscopica e funzionale
9) Aspetti etici associati allo studio e all'utilizzo delle cellule staminali e alle varie tematiche della medicina rigenerativa, sia negli studi preclinici che nelle sperimentazioni cliniche
10) Aspetti regolatori per lo sviluppo e la produzione degli ATMP.
Le scelte metodologiche di erogazione didattica previste nel corso includono ampio spazio dedicato ad attività pratiche e all'approfondimento personale, che consentono agli studenti di sviluppare capacità autonome, anche grazie ad un costante confronto con i docenti, gli esercitatori, i tutor e con le autorevoli personalità scientifiche impegnate nelle attività di seminario. In particolare, durante le attività pratiche in laboratorio, gli studenti e le studentesse imparano a padroneggiare le numerose tecnologie avanzate in uso per lo studio delle cellule staminali, del loro fenotipo e profili molecolari, nonché della loro applicazione in ingegneria tissutale per realizzare applicazioni innovative in medicina rigenerativa. Tali tecnologie spaziano in vasti ambiti della biologia applicata, quali l'analisi multi-omica di cellule e fluidi biologici, le tecniche per analisi di immagine microscopica ed ultramicroscopica, i test funzionali su cellule e le procedure per la sperimentazione preclinica in modelli animali.
Le conoscenze e capacità di comprensione in precedenza elencate sono conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio, che permettono l'esecuzione individuale di protocolli sperimentali, a esercitazioni in aula, seguiti da docenti e tutor, nonché attraverso lo studio personale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avverrà tramite valutazioni continue e periodiche eseguite tramite prove d'esame orali e scritte, prove intermedie, prove pratiche in laboratorio e relazioni su tali attività, discussioni di articoli scientifici.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

I laureati e le laureate in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine possiedono tutti gli strumenti culturali necessari per sviluppare le loro capacità di tradurre la conoscenza acquisita in attività sperimentali e di ricerca e sviluppo. Sono capaci, pertanto, di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove e non esplorate, inserite in contesti più ampi, anche interdisciplinari, connessi allo specifico settore di studio.
In particolare, i laureati e le laureate in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine sono in grado di:
1) lavorare nel campo delle cellule staminali e dei meccanismi di degenerazione e rigenerazione tissutale per lo sviluppo di protocolli sperimentali applicati al disegno di nuove strategie terapeutiche;
2) applicare le biotecnologie e le nanotecnologie allo sviluppo di approcci di ingegneria tissutale;
3) sviluppare in maniera autonoma idee e risposte alle nuove sfide nel campo della medicina rigenerativa;
4) utilizzare modelli animali adatti al disegno di studi preclinici per rispondere a specifici quesiti scientifici;
5) utilizzare tecnologie innovative (e.g. CRISPR-Cas9, colture 3D, organoidi etc.) per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche e diagnostiche;
6) tenere conto delle questioni etiche riferite all'utilizzo di cellule staminali e alla ricerca pre-clinica;
7) lavorare nell'ambito della sperimentazione clinica in medicina rigenerativa.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle predette capacità sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio. Tanto nelle lezioni frontali quanto nelle attività di laboratorio viene applicata la metodologia del problem solving, che consente agli studenti e alle studentesse, sotto la guida dei docenti e dei tutor didattici, di ricostruire gli accadimenti, definire il problema, capire l'ambito di analisi, individuare le cause, studiare possibili soluzioni, e valutarne l'efficacia mediante opportuni metodi analitici e statistici. In tal modo i laureati e le laureate acquisiscono la capacità di risolvere praticamente problemi di complessità crescente, di analizzare tematiche inedite, di affrontare situazioni di emergenza e di interagire con i colleghi e con gli altri operatori sanitari.
L'acquisizione delle ridette capacità viene verificata, durante tutto il percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e prove di esame.

Autonomia di giudizi

I laureati in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Pertanto devono essere in grado di:
1) lavorare con alto grado di autonomia, anche assumendo responsabilità nella gestione di progetti e risorse;
2) estendere le conoscenze in applicazioni trasversali estese ad altri settori della ricerca biomedica;
3) contribuire in maniera sostanziale ed innovativa ad attività di ricerca interdisciplinare in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche;
4) applicare rigore metodologico nella valutazione e nell’interpretazione dei dati di laboratorio;
5) dimostrare correttezza deontologica e consapevolezza delle questioni etiche connesse alle applicazioni diagnostiche e terapeutiche delle biotecnologie nella salute dell’uomo e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dall’utilizzo e manipolazione genetica delle cellule staminali, dalla commercializzazione delle cure basate su cellule staminali in medicina rigenerativa e dall’utilizzo inappropriato delle moderne tecnologie di ingegneria genetica;
6) dimostrare capacità di trasferimento tecnologico e di gestione dei rapporti con il mondo produttivo dell’industria biotecnologica in ambito internazionale;
7) dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo e un atteggiamento creativo orientato alla ricerca nello svolgimento delle attività professionali nel settore della medicina rigenerativa;
8) formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l’informazione scientifica.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento dell’autonomia di giudizio come sopra specificata sono costituiti dagli insegnamenti caratterizzanti nonché dalle attività di laboratorio, nonchè dal confronto dialettico con i docenti, i tutor e gli scienziati internazionali, attraverso il quale il laureato acquisisce capacità di pensiero critico e autonomia di giudizio. La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene attraverso verifiche in itinere e prove di esame.
L’acquisizione dell’autonomia di giudizio viene verificata anche nella prova finale, in cui il laureando deve presentare un elaborato contraddistinto da originalità.

Abilità comunicative

I laureati in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine devono saper comunicare in maniera chiara, efficace e priva di ambiguità quanto appreso nei loro studi ed i risultati delle loro ricerche, motivandone le scelte, le conoscenze e la ratio a esse sottese sia ad interlocutori specialisti nel settore della medicina rigenerativa che ad una audience più ampia rappresentata sia da professionisti di altri ambiti scientifici, sia da non specialisti.
Pertanto devono essere in grado di:
1) comunicare efficacemente con i loro superiori, colleghi e con tutti i membri dello staff;
2) recepire, riassumere e divulgare informazioni in maniera chiara e concisa sia di persona che attraverso tutti i mezzi di comunicazione scritta e orale;
3) ascoltare attivamente e porre la dovuta attenzione ai contenuti esposti da altri, sapendo porre domande e rispondere a domande altrui in maniera inequivoca, e riformulare concetti per assicurarsi la comprensione da parte dell’interlocutore;
4) fornire e ricevere riscontri e critiche costruttive;
5) disseminare contenuti scientifici sia a un pubblico esperto che all’ “uomo della strada”, adottando un vocabolario adatto di volta in volta alla comprensione dei diversi interlocutori;
6) lavorare produttivamente in un gruppo multidisciplinare sapendo proporre e comunicare le proprie idee;
7) comprendere i diversi aspetti della medicina rigenerativa e contribuire attivamente con idee che possano aiutare il progresso della conoscenza e l’innovazione biotecnologica nel settore;
8) utilizzare le tecnologie IT per analizzare e presentare dati.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e a ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. La capacità di comunicare efficacemente idee e problematiche scientifiche è conseguita anche attraverso la preparazione e la discussione di elaborati individuali o di journal club e della tesi di laurea. Il tirocinio professionale consente allo studente di comunicare informazioni e idee non solo in ambito accademico, ma anche fra operatori degli specifici settori professionali con operatori già attivi. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d’esame scritte o orali e l’esecuzione di progetti.

Capacità di apprendimento

I laureati in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.
Pertanto possiedono:
1) la capacità di apprendere, sviluppare e approfondire ulteriormente le proprie competenze;
2) l’abilità di reperire le adeguate fonti di conoscenza scientifica, analizzando criticamente la letteratura scientifica e imparando a classificare e interpretare i dati e i risultati nel confronto con i dati in letteratura;
3) la capacità di ricostruire e avanzare le conoscenze e le metodologie nel campo della medicina rigenerativa, anche partecipando a conferenze scientifiche internazionali;
4) la capacità di incrementare e valorizzare i propri punti di forza e di riconoscere i propri punti deboli e criticità cercando di superarli e di migliorare progressivamente;
L’acquisizione delle capacità di apprendimento come sopra descritte è affidata alla comunicazione in lingua inglese, nonché alle metodologie informatiche e multimediali che agevolano lo sviluppo del pensiero critico nell’approccio agli articoli scientifici, preparando il laureato all’aggiornamento continuo che è proprio della professione e stimolando l’autoapprendimento.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, integrando le conoscenze acquisite nel corso di attività didattiche frontali o di laboratorio, con quelle conseguite mediante lo studio personale, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di esercitazioni, seminariali e di laboratorio, nonché mediante la verifica della capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale. Il laureato, consapevole della necessità e dell’insostituibilità dell’aggiornamento continuo, acquisisce l’attitudine e le capacità di perseguirlo in maniera autonoma, utilizzando al meglio le risorse disponibili per garantire nel tempo il mantenimento di un elevato standard professionale.

Requisiti di accesso

Il corso di laurea magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine è ad accesso programmato locale (ex art. 2, comma 1, lettera a), L. n. 264/1999).
I requisiti richiesti per l'accesso al corso sono il possesso di una laurea nelle seguenti classi previste dal D.M. n. 1648/2023 (ovvero di laurea nelle classi ex DD.MM. 16 marzo 2007 e n. 509/1999 alle precedenti equiparate):
- L-2 (Biotecnologie)
- L-13 (Scienze Biologiche)
- L-27 (Scienze e tecnologie chimiche)
- L-29 (Scienze e tecnologie farmaceutiche)
- L-32 (Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura)
- LM-13 (Farmacia e Farmacia Industriale)
- LM-41 (Medicina e chirurgia.)
- LM-46 (Odontoiatria e protesi dentaria) - LM-21 (Ingegneria Biomedica).
L'accesso al corso è altresì consentito ai laureati e alle laureate di classi di laurea diverse da quelle in precedenza indicate in possesso dei seguenti requisiti curriculari:
- minimo 10 CFU nei seguenti SSD: MAT/05 (Analisi matematica), MAT/06 (Probabilità e statistica matematica), MAT/09 (Ricerca operativa), INF/01 (Informatica), FIS/01 (Fisica sperimentale), FIS/07 (Fisica applicata – a beni culturali, ambientali, biologia e medicina), CHIM/02 (Chimica fisica), CHIM/03 (Chimica generale e inorganica), CHIM/06 (Chimica organica), CHIM/08 (Chimica farmaceutica)
- minimo 30 CFU nei seguenti SSD: BIO/09 (Fisiologia), BIO/10 (Biochimica), BIO/11 (Biologia molecolare), BIO/12 (Biochimica clinica e biologia molecolare clinica), BIO/13 (Biologia applicata), BIO/14 (Farmacologia), BIO/15 (Biologia farmaceutica), BIO/16 (Anatomia umana), BIO/17 (Istologia), BIO/18 (Genetica), BIO/19 (Microbiologia generale), MED/03 (Genetica medica), MED/04 (Patologia generale), MED/07 (Microbiologia e microbiologia clinica).
Costituiscono altresì titolo di accesso al corso i titoli di studio conseguiti all'estero ai precedenti equiparati in base alla normativa vigente e i titoli di studio di livello 7 EQF conseguiti all'estero che, a seguito della valutazione della Commissione prevista dal regolamento didattico del corso, soddisfino i requisiti curriculari minimi per l'accesso al corso. È altresì necessaria una conoscenza certificata della lingua inglese a un livello non inferiore al B2 (livello intermedio superiore) del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, secondo quanto previsto nell'annuale bando di concorso per l'ammissione al corso. Per gli studenti e le studentesse che abbiano conseguito la laurea all'esito di un corso di laurea erogato integralmente in lingua inglese non è richiesta la certificazione linguistica.

Esame finale

Al termine del percorso formativo, lo studente/la studentessa è tenuto/a a sostenere una prova finale che consiste nella discussione di una tesi scritta, elaborata in modo originale, sotto la guida di un relatore. Detta tesi può avere carattere sperimentale ovvero pratico-professionale. In particolare, allo studente/alla studentessa è offerta la possibilità di svolgere la ricerca per la tesi sperimentale presso il Centro di Ricerca Eugenia Menni, presso imprese biotech in Italia o all'estero, presso industrie del settore convenzionate con l'Ateneo ovvero presso centri di ricerca e laboratori, anche di altri Enti convenzionati con l'Ateneo. Lo studente avrà inoltre la possibilità di contribuire in maniera autonoma alla stesura di un articolo sul lavoro sperimentale. Le modalità di organizzazione della prova finale, di formazione della commissione a essa preposta e i criteri di determinazione del voto finale sono definiti dal regolamento didattico del corso.

Profili Professionali

Profili Professionali (4)

BiotecnologoIl laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1

Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech, in diversi settori, quali la medicina rigenerativa, l’ingegneria tissutale, le nanotecnologie, e tutti gli ambiti delle biotecnologie avanzate. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito della medicina rigenerativa e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere le seguenti funzioni: - sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche; - condurre attività sperimentale in aree biomediche che richiedono l'uso e la modifica mediante ingegneria genetica di cellule e sistemi enzimatici, nonché il riconoscimento e la caratterizzazione delle biomolecole; - partecipare a interventi di valutazione delle terapie innovative in ambito di medicina rigenerativa ed ingegneria tissutale; - partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie analitiche per lo studio dei tessuti ed organi, e delle loro alterazioni degenerative in patologie umane e veterinarie; - condurre attività finalizzate allo sviluppo di metodologie innovative d’uso di cellule e tessuti nel settore R&D della terapia avanzata; - partecipare nei processi di validazione e uso di biomateriali innovativi, compresi quelli funzionalizzati con nanotecnologie a supporto del settore delle terapie avanzate; - partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici; - sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico, nel settore emergente della medicina rigenerativa e nello sviluppo e produzione di biomateriali innovativi; - svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche nel campo di applicazione della medicina rigenerativa (terapie cellulari avanzate, terapie basate su derivati cellulari, nanoterapie, ecc); - svolgere funzioni di esperto e referente tecnico-scientifico presso agenzie regolatorie del farmaco e dispositivi medici; - svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito della medicina rigenerativa, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.

BiotecnologoIl laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1

Biotecnologo Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech, in diversi settori, quali la medicina rigenerativa, l’ingegneria tissutale, le nanotecnologie, e tutti gli ambiti delle biotecnologie avanzate. È dotato/a delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito della medicina rigenerativa e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere le seguenti funzioni: - sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche; - condurre attività sperimentale in aree biomediche che richiedono l’uso e la modifica mediante ingegneria genetica di cellule e sistemi enzimatici, nonché il riconoscimento e la caratterizzazione delle biomolecole; - partecipare a interventi di valutazione delle terapie innovative in ambito di medicina rigenerativa ed ingegneria tissutale; - partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie analitiche per lo studio dei tessuti ed organi, e delle loro alterazioni degenerative in patologie umane e veterinarie; - condurre attività finalizzate allo sviluppo di metodologie innovative d’uso di cellule e tessuti nel settore R&D della terapia avanzata; - partecipare nei processi di validazione e uso di biomateriali innovativi, compresi quelli funzionalizzati con nanotecnologie a supporto del settore delle terapie avanzate; - partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici; - sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico, nel settore emergente della medicina rigenerativa e nello sviluppo e produzione di biomateriali innovativi; - svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche nel campo di applicazione della medicina rigenerativa (terapie cellulari avanzate, terapie basate su derivati cellulari, nanoterapie, ecc); - svolgere funzioni di esperto e referente tecnico-scientifico presso agenzie regolatorie del farmaco e dispositivi medici; - svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito della medicina rigenerativa, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.

BiotecnologoIl laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1

Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech, in diversi settori, quali la medicina rigenerativa, l’ingegneria tissutale, le nanotecnologie, e tutti gli ambiti delle biotecnologie avanzate. È dotato delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito della medicina rigenerativa e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere le seguenti funzioni: - sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche; - condurre attività sperimentale in aree biomediche che richiedono l'uso e la modifica mediante ingegneria genetica di cellule e sistemi enzimatici, nonché il riconoscimento e la caratterizzazione delle biomolecole; - partecipare a interventi di valutazione delle terapie innovative in ambito di medicina rigenerativa ed ingegneria tissutale; - partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie analitiche per lo studio dei tessuti ed organi, e delle loro alterazioni degenerative in patologie umane e veterinarie; - condurre attività finalizzate allo sviluppo di metodologie innovative d’uso di cellule e tessuti nel settore R&D della terapia avanzata; - partecipare nei processi di validazione e uso di biomateriali innovativi, compresi quelli funzionalizzati con nanotecnologie a supporto del settore delle terapie avanzate; - partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici; - sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico, nel settore emergente della medicina rigenerativa e nello sviluppo e produzione di biomateriali innovativi; - svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche nel campo di applicazione della medicina rigenerativa (terapie cellulari avanzate, terapie basate su derivati cellulari, nanoterapie, ecc); - svolgere funzioni di esperto e referente tecnico-scientifico presso agenzie regolatorie del farmaco e dispositivi medici; - svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito della medicina rigenerativa, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.

BiotecnologoIl laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior).Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016. 1

Biotecnologo Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine opera in specifici ambiti di ricerca, sviluppo, produzione e servizi presso enti pubblici o privati e imprese biotech, in diversi settori, quali la medicina rigenerativa, l’ingegneria tissutale, le nanotecnologie, e tutti gli ambiti delle biotecnologie avanzate. È dotato/a delle capacità necessarie per la promozione e lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nell’ambito della medicina rigenerativa e sa gestire e progettare metodologie biotecnologiche nei settori della medicina rigenerativa, dell’ingegneria tissutale, dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Ha inoltre la capacità di occuparsi di attività di consulenza presso enti pubblici e privati ovvero presso imprese biotech. Il laureato/la laureata magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere le seguenti funzioni: - sperimentare e coordinare attività e progetti di ricerca interdisciplinare volti, in particolare, allo sviluppo e alla sperimentazione di medicinali innovativi, terapie avanzate nei campi della terapia cellulare, della terapia genica e dell’ingegneria tissutale e rigenerativa, in gruppi con scienziati con diverso background e/o competenze specifiche; - condurre attività sperimentale in aree biomediche che richiedono l’uso e la modifica mediante ingegneria genetica di cellule e sistemi enzimatici, nonché il riconoscimento e la caratterizzazione delle biomolecole; - partecipare a interventi di valutazione delle terapie innovative in ambito di medicina rigenerativa ed ingegneria tissutale; - partecipare, in un team multidisciplinare, alla pianificazione e alla definizione di interventi di prevenzione e diagnosi, attraverso la gestione delle tecnologie analitiche per lo studio dei tessuti ed organi, e delle loro alterazioni degenerative in patologie umane e veterinarie; - condurre attività finalizzate allo sviluppo di metodologie innovative d’uso di cellule e tessuti nel settore R&D della terapia avanzata; - partecipare nei processi di validazione e uso di biomateriali innovativi, compresi quelli funzionalizzati con nanotecnologie a supporto del settore delle terapie avanzate; - partecipare a gruppi di lavoro per la disciplina dell’impiego tecnico-scientifico di nuovi principi terapeutici; - sviluppare brevetti e valutarne l’applicazione industriale in campo biomedico, nel settore emergente della medicina rigenerativa e nello sviluppo e produzione di biomateriali innovativi; - svolgere funzioni di monitoraggio di studi clinici o di Clinical Research Associate ai sensi del D.M. 15 novembre 2011 per diverse aree terapeutiche nel campo di applicazione della medicina rigenerativa (terapie cellulari avanzate, terapie basate su derivati cellulari, nanoterapie, ecc); - svolgere funzioni di esperto e referente tecnico-scientifico presso agenzie regolatorie del farmaco e dispositivi medici; - svolgere ruoli dirigenziali, manageriali o di consulenza strategica nel settore delle biotecnologie.
Biotecnologo Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze sulle scienze di base e applicate e specifiche competenze nell’ambito delle applicazioni terapeutiche e diagnostiche delle biotecnologie. Sono inoltre richieste la capacità di condurre ricerca di base e applicata nell’ambito della medicina rigenerativa, abilità di tipo specialistico e di tipo applicativo in ambito sanitario e capacità manageriali e gestionali.
Biotecnologo Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può svolgere la sua attività, in Italia o all’estero, in laboratori di ricerca e di servizi pubblici o privati; nelle Università e negli Enti di ricerca pubblici e privati; nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture dell’Unione Europea; nelle Istituzioni (Ministero della Salute); nell’industria e vigilanza del farmaco; in spin off e start up innovative; nelle industrie finalizzate alla produzione di farmaci biotecnologici e biosimilari e di sistemi diagnostici; nelle strutture operanti nella diagnostica biotecnologica; nelle strutture medico-legali; negli organismi notificati e di certificazione; nelle agenzie regolatorie nazionali e internazionali; negli uffici brevetti; nelle società di trasferimento tecnologico; nelle strutture che svolgono attività complementari alle biotecnologie (editoria scientifica, tutela ambientale, laboratori forensi). Inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, può iscriversi all’Ordine professionale dei Biologi (Elenco Senior). Il laureato magistrale in Innovations in Biotechnology applied to regenerative medicine può proseguire gli studi accedendo a un dottorato di ricerca ovvero alle scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici” di cui al D.I. n. 716/2016.

Insegnamenti

Insegnamenti (47)

  • ascendente
  • decrescente

A002592 - OMIC PROFILING OF STEM CELLS

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
BORDI MATTEO
DESIDERIO CLAUDIA
3 CFU
24 ore

A002593 - BASICS OF IMAGING AND SPECTROSCOPY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
FERRINI GABRIELE
3 CFU
24 ore

A002595 - ENVIRONMENTAL TOXICANTS IN TISSUE DEGENERATION

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
MARZUOLI RICCARDO
2 CFU
16 ore

A002623 - NANOMATERIALS

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
GAVIOLI LUCA
3 CFU
24 ore

A002625 - PRINCIPLES OF BIOMATERIAL ENGINEERING AND SCAFFOLD DESIGN

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
GRAZIANI GABRIELA
2 CFU
16 ore

A002627 - TRANSLATIONAL INSIGHTS: ANALYSIS OF CURRENT SCIENCE, GRANT PREPARATION AND INTELLECTUAL PROPERTY IN REGENERATIVE MEDICINE

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
0 CFU
0 ore

A002628 - ACADEMIC GRANT WRITING FOR REGENERATIVE MEDICINE APPLICATIONS: SALIENT FEATURES OF A SUCCESSFUL PROPOSAL

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
SILINI ANTONIETTA ROSA
2 CFU
16 ore

A002630 - ACADEMIC GRANT WRITING FOR REGENERATIVE MEDICINE APPLICATIONS: SALIENT FEATURES OF A SUCCESSFUL PROPOSAL LAB

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
SILINI ANTONIETTA ROSA
1 CFU
25 ore

A002631 - CRITICAL REASONING - ANALYSIS OF CURRENT SCIENCE

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
STEFANI FRANCESCA ROMANA
2 CFU
16 ore

A002632 - CRITICAL REASONING - ANALYSIS OF CURRENT SCIENCE LAB

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
STEFANI FRANCESCA ROMANA
1 CFU
25 ore

A002633 - THE PROCESSES OF PATENT APPLICATION

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
CRISTIANO LUIGI
2 CFU
16 ore

A002634 - SCIENTIFIC ENGLISH

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
SILINI ANTONIETTA ROSA
2 CFU
16 ore

A002635 - BASIC LABORATORY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
0 CFU
0 ore

A002637 - LABORATORY SAFETY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
MANERBA MARCELLA
1 CFU
8 ore

A002642 - INTRODUCTION TO LABORATORY PRACTICE

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
ROMELE PIETRO
1 CFU
25 ore

AB000001 - THE REVOLUTION OF STEM CELL RESEARCH

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
PAROLINI ORNELLA
0 CFU
0 ore

AB000002 - ADVANCED STEM CELL BIOLOGY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
LATTANZI WANDA
0 CFU
0 ore

AB000003 - MECHANISMS OF DEGENERATION AND REGENERATION

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
0 CFU
0 ore

AB000004 - ANALYTICAL TOOLS IN APPLIED BIOLOGY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
ARCOVITO ALESSANDRO
0 CFU
0 ore

AB000007 - TRANSLATING STEM CELL RESEARCH FROM BENCH TO BED

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
0 CFU
0 ore

AB000008 - BIOMATERIALS AND TISSUE ENGINEERING

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
0 CFU
0 ore

AB000017 - STEM CELL BIOLOGY

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
PAROLINI ORNELLA
2 CFU
16 ore

AB000019 - STEM CELL BIOLOGY LAB (GRP_01)

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
1 CFU
25 ore

AB000019 - STEM CELL BIOLOGY LAB (GRP_02)

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
1 CFU
25 ore

AB000020 - CELLULAR SECRETOME: COMPONENTS AND PROPERTIES

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
PAPAIT ANDREA
PAROLINI ORNELLA
2 CFU
16 ore

AB000021 - CELLULAR SECRETOME: COMPONENTS AND PROPERTIES LAB (GRP_01)

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
1 CFU
25 ore

AB000021 - CELLULAR SECRETOME: COMPONENTS AND PROPERTIES LAB (GRP_02)

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
1 CFU
25 ore

AB000022 - TISSUE REGENERATION DURING EVOLUTION: FROM INVERTEBRATES TO VERTEBRATES

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
PAPAIT ANDREA
2 CFU
16 ore

AB000023 - STEM CELL RESEARCH: AN ANTROPOLOGICAL QUESTION

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
MANTINI ALESSANDRO
2 CFU
16 ore

AB000025 - GENOME EDITING AND STEM CELL REPROGRAMMING

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
CONTICELLO SILVESTRO
GALLO ANGELA
3 CFU
24 ore

AB000027 - MECHANOBIOLOGY AND SIGNAL TRANSDUCTION

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
MOROUCO PEDRO
LATTANZI WANDA
2 CFU
16 ore

AB000030 - CELLULAR BASIS OF DEGENERATIVE PROCESSES

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
PAPAIT ANDREA
1 CFU
8 ore

AB000031 - CELLULAR BASIS OF DEGENERATIVE PROCESSES LAB (GRP_01)

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
1 CFU
25 ore

AB000031 - CELLULAR BASIS OF DEGENERATIVE PROCESSES LAB (GRP_02)

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
1 CFU
25 ore

AB000032 - INFLAMMATION IN TISSUE DEGENERATION (INFLAMMAGING)

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
PAPAIT ANDREA
2 CFU
16 ore

AB000034 - CELLULAR BASIS OF REGENERATIVE PROCESSES

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
CHIODELLI PAOLA
PAROLINI ORNELLA
3 CFU
24 ore

AB000036 - FUNDAMENTALS OF PROGRAMMING FOR BIOLOGICAL SCIENCES

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
TOTI DANIELE
INCREMONA ALESSANDRO
3 CFU
24 ore

AB000038 - PROTEIN MODELING

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
ARCOVITO ALESSANDRO
2 CFU
16 ore

AB000043 - MACHINE LEARNING FOR BIOLOGICAL SCIENCES

Primo Semestre (20/10/2025 - 30/01/2026) - 2025
BIANCHETTI GIADA
2 CFU
16 ore

AB000053 - TRANSLATING INTO THE CLINICS: RESEARCH PROCESSES AND PHASES OF CLINICAL TRIALS

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
PAVONE ILJA RICHARD
2 CFU
16 ore

AB000055 - BASICS OF APPLIED ECONOMICS

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
CAMPANA ALESSANDRO
2 CFU
16 ore

AB000057 - TECHNOLOGY TRANSFER IN BIOTECHNOLOGY

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
EDERLE DAVIDE
2 CFU
16 ore

AB000058 - INTRODUCTION TO ETHICS IN CLINICAL TRIALS: ETHICAL COMMITTEES

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
OLIVA ANTONIO
CAZZATO FRANCESCA
SACCHINI DARIO
2 CFU
16 ore

AB000059 - REGULATORY ASPECTS IN ATMPS AND BEYOND

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
LONGINOTTI CRISTINA
2 CFU
16 ore

AB000066 - SCIENCE AT THE NANOSCALE: PHYSICS AND CHEMISTRY OF SURFACES

Secondo Semestre (02/03/2026 - 12/06/2026) - 2025
SANGALETTI LUIGI ERMENEGILDO
3 CFU
24 ore

AB000097 - THEOLOGY (SEMINARIAL COURSE)

Annualità (20/10/2025 - 12/06/2026) - 2025
0 CFU
0 ore

AB000098 - THEOLOGY (SEMINARIAL COURSE)

Annualità (20/10/2025 - 12/06/2026) - 2025
MANTINI ALESSANDRO
0 CFU
30 ore
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Persone

Persone (31)

  • ascendente
  • decrescente

ARCOVITO ALESSANDRO

BIANCHETTI GIADA

BORDI MATTEO

CAMPANA ALESSANDRO

CAZZATO FRANCESCA

CHIODELLI PAOLA

CONTICELLO SILVESTRO

CRISTIANO LUIGI

DESIDERIO CLAUDIA

EDERLE DAVIDE

FERRINI GABRIELE

GALLO ANGELA

GAVIOLI LUCA

GRAZIANI GABRIELA

INCREMONA ALESSANDRO

LATTANZI WANDA

LONGINOTTI CRISTINA

MANERBA MARCELLA

MANTINI ALESSANDRO

MARZUOLI RICCARDO

MOROUCO PEDRO

OLIVA ANTONIO

PAPAIT ANDREA

PAROLINI ORNELLA

PAVONE ILJA RICHARD

ROMELE PIETRO

SACCHINI DARIO

SANGALETTI LUIGI ERMENEGILDO

SILINI ANTONIETTA ROSA

STEFANI FRANCESCA ROMANA

TOTI DANIELE

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