Data di Pubblicazione:
2020
Citazione:
Colombo, M., Terrà ancora il patto formativo?, <>, 2020; (5): 67-70 [http://hdl.handle.net/10807/164540]
Abstract:
Deve essere strano oggi fare il docente, ma anche essere studente. L’evento pandemico sta mettendo tutti davanti a uno scenario inedito, dove i vizi e le virtù, cioè il “tesoro” del mondo educativo, mostrano le loro contraddizioni. È lecito domandarsi allora: terrà ancora, dopo il lockdown, il patto formativo? Ci sono due scuole che hanno la forza di imporsi all’attenzione pubblica. Da un lato c’è la scuola “burocratica” dei ministeri e delle circolari, quella che cerca di far combaciare i diritti dei cittadini san-citi dalla Costituzione (educazione, salute, sicurezza, assistenza) con le responsabilità effettive degli organi istituzionali; dall’altro lato c’è la scuola “vissuta”, sia in presenza sia a distanza, da docenti e perso-nale scolastico, dagli studenti con le loro famiglie, che tiene insieme esigenze di accudimento, rassicurazione e “fame di apprendimento”.
Tipologia CRIS:
Articolo in rivista, Nota a sentenza
Keywords:
sociologia dell'educazione; scuola italiana; educazione a distanza; politiche scolastiche; crisi pandemica; rapporto scuola-famiglia
Elenco autori:
Colombo, Maddalena
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