Data di Pubblicazione:
2022
Citazione:
Alberzoni, M. P., Nascita dei Comuni e memoria di Roma: un legame da riscoprire, <>, 2022; 102 (1): 159-189 [https://hdl.handle.net/10807/222990]
Abstract:
La storiografia sui Comuni italiani ha indagato i motivi ispiratori dei nuovi governi cittadini. Jean-Claude Maire Vigueur e Chris Wickham hanno sottolineato diverse logiche nel modo di procedere delle élites comunali. Non bisogna però sottovalutare la forza culturale di un modello nel medioevo ancora ben presente: la Roma imperiale. Nella crisi legata alla lotta per le investiture, le élites cittadine si ispirarono al modello istituzionale romano, pur secondo diversi ‘modelli’ (classico, bizantino, carolingio e sassone). Il mondo comunale tradusse questa eredità con l’apporto della Chiesa romana. In tale prospettiva va rivalutato l’uso legittimante degli spolia, evidenziato da Arnold Esch.
L’interpretazione in chiave romana delle istituzioni, delle leggi, dei linguaggi politici e artistici presuppose una solida formazione culturale degli uomini del comune, fondata sulla tradizione dei classici e, politicamente, sul diritto e sulle istituzioni romane. Si tratta di concetti plasticamente espressi nel nuovo stile artistico – in seguito definito ‘romanico’ per la evidente volontà di reinterpretare modelli classici. L’esempio del gruppo equestre di Oldrado da Tresseno (1233), collocato sulla facciata del palazzo della Ragione di Milano, unico esempio di questo genere di rappresentazioni politiche comunali nella prima metà del XIII secolo a noi noto, consente infine di valutare la forza del modello romano per legittimare la politica comunale
Tipologia CRIS:
Articolo in rivista, Nota a sentenza
Keywords:
nascita Comuni; modello della Roma repubblicana; impero romano; spolia; Arnold Esch; governo comunale; retorica comunale; Ars dictaminis; Oldrado da Tresseno
Elenco autori:
Alberzoni, Maria Pia
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