‘La tipografia ai non-tipografi’: Guido Modiano e il linguaggio grafico in Italia tra tipografia e arte astratta
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
Boragina, F., ‘La tipografia ai non-tipografi’: Guido Modiano e il linguaggio grafico in Italia tra tipografia e arte astratta, <>, 2004; (202): 7-19. [doi:10.26350/666112_000153] [https://hdl.handle.net/10807/310986]
Abstract:
Guido Modiano, tipografo e designer attivo a Milano tra gli anni '20 e '30, ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo del linguaggio grafico italiano attraverso la contaminazione tra tipografia e arte astratta. Tipografo di formazione, Modiano ha rivelato fin dalla giovane età una personalità curiosa ed eclettica, alimentato dall'amicizia e dalla collaborazione con Edoardo Persico nella redazione di «Casabella», dove ha sperimentato soluzioni grafiche non solo per esigenze pratiche, ma anche per ragioni estetiche e teoriche, scelte ribadite nel corso degli anni '30 in numerosi contributi pubblicati sulle maggiori riviste (da «Campo Grafico» a «Graphicus», da «Il risorgimento Grafico» a «L'industria della stampa»). Nei suoi primi scritti, datati 1929, Modiano ha sostenuto il contributo positivo dell'arte astratta e dell'architettura razionalista nell'evoluzione del linguaggio grafico-pubblicitario italiano, successivamente realizzato nella pubblicazione
di «Tipografia», rivista edita per conto della Fonderia Reggiani, nonché in numerosi prodotti editoriali creati nel corso del decennio. Il culmine del suo impegno incessante nella promozione del modernismo nella tipografia italiana è stata la curatela della Mostra di Arte Grafica alla settima triennale di Milano e il lungo dibattito, Dieci anni di polemica modernista, pubblicato a rate su «L'industria della stampa» tra il 1941 e il 1942.
Tipologia CRIS:
Articolo in rivista, Nota a sentenza
Keywords:
Guido Modiano; Edoardo Persico; tipography; Modernism; rationalism; Abstract art
Elenco autori:
Boragina, Federica
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: