Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
Maggiolini, P. M. L. C., Il nodo israelo-palestinese e il pericolo di nuove contese, <>, 2021; (4): 46-54 [http://hdl.handle.net/10807/186729]
Abstract:
Nonostante l’attenzione si sia concentrata sullo scontro tra Hamas e Israele, la recente escalation di violenza ha presenta- to elementi diversi rispetto al passato. Il cessate il fuoco non garantisce che questa fase conflittuale sia davvero conclusa.
A partire dall’epilogo della Seconda
intifada (2005) si era gradualmente conso-
lidata la convinzione che il conflitto israe-
lo-palestinese, ancorché irrisolto e sempre
fonte di possibile instabilità, fosse di per
sé ormai “gestibile” e “contenibile”. Tale
convincimento è in larga parte frutto di una
lettura statica di questo nodo politico. Un
conflitto intrattabile, come spesso il gergo accademico lo definisce, in una terra senza pace che pare condannata alla ciclica riproposizione del medesimo canovaccio senza un’apparente via d’uscita. Così fa- cendo, la questione israelo-palestinese sembra ormai ridursi alla sola conflittualità tra Hamas e Israele, sorvolando sia sui molti aspetti ir- risolti di un percorso negoziale di pace fallito troppo presto sia sulle molteplici esperienze che con difficoltà cercano di costruire percorsi di convivenza e dialogo a dispetto degli schieramenti che si combatto- no militarmente. Tra queste troviamo quelle animate dalle comunità cristiane in terra di Israele e Palestina, sempre più compresse dal con- flitto e da una dinamica demografica e migratoria che ne mette a re- pentaglio da tempo la presenza, ma che ciononostante non rinunciano a richiamare, insieme a una parte della sfera ebraica e musulmana, alla necessità di trovare strade alternative a quelle della violenza per dipanare questo antico nodo politico.
A partire dall’epilogo della Seconda
intifada (2005) si era gradualmente conso-
lidata la convinzione che il conflitto israe-
lo-palestinese, ancorché irrisolto e sempre
fonte di possibile instabilità, fosse di per
sé ormai “gestibile” e “contenibile”. Tale
convincimento è in larga parte frutto di una
lettura statica di questo nodo politico. Un
conflitto intrattabile, come spesso il gergo accademico lo definisce, in una terra senza pace che pare condannata alla ciclica riproposizione del medesimo canovaccio senza un’apparente via d’uscita. Così fa- cendo, la questione israelo-palestinese sembra ormai ridursi alla sola conflittualità tra Hamas e Israele, sorvolando sia sui molti aspetti ir- risolti di un percorso negoziale di pace fallito troppo presto sia sulle molteplici esperienze che con difficoltà cercano di costruire percorsi di convivenza e dialogo a dispetto degli schieramenti che si combatto- no militarmente. Tra queste troviamo quelle animate dalle comunità cristiane in terra di Israele e Palestina, sempre più compresse dal con- flitto e da una dinamica demografica e migratoria che ne mette a re- pentaglio da tempo la presenza, ma che ciononostante non rinunciano a richiamare, insieme a una parte della sfera ebraica e musulmana, alla necessità di trovare strade alternative a quelle della violenza per dipanare questo antico nodo politico.
Tipologia CRIS:
Articolo in rivista, Nota a sentenza
Keywords:
Palestina; Conflitto israelo-palestinese
Elenco autori:
Maggiolini, Paolo Maria Leo Cesare
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